ECONOMIA
Per quanto è di competenza da parte della Regione, resta invariata la pressione fiscale per gli emiliano-romagnoli.
“La riforma nazionale delle aliquote Irpef non aumenta in alcun modo la pressione fiscale per cittadini e imprese: così è anche per le tasse regionali, che rimangono invariate. La proposta della Giunta- ha detto l’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano- punta a mantenere il criterio di gradualità delle aliquote in relazione alle fasce di reddito imponibile, in attuazione del principio costituzionale di progressività del prelievo. Così, senza variare la pressione fiscale viene confermato interamente il gettito destinato al sostegno delle politiche regionali di welfare e di incentivi agli investimenti”.
Le aliquote
Il progetto di legge regionale varato dalla Giunta prevede la conferma delle aliquote dell’addizionale regionale per i primi tre scaglioni di reddito imponibile: allo 0,1% fino a 15mila, allo 0,7% dai 15mila ai 28mila, allo 0,8% dai 28mila ai 50mila euro, all’1,04% l’aliquota relativa allo scaglione di reddito imponibile superiore a 50 mila euro.
L’intervento complessivo proposto prevede, quindi, di mantenere inalterato sia il gettito totale dell’addizionale, circa 312 milioni di euro, sia il gettito per singolo scaglione.
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