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La Coldiretti: "Spesa per il cibo +5,8% ma contadini sottopagati"

La Coldiretti: "Spesa per il cibo +5,8% ma contadini sottopagati"

08 Febbraio 2024, 17:46

Le famiglie hanno speso il 5,8% in più per mangiare il 3,9% in meno mentre gli agricoltori sono sottopagati per i prezzi che moltiplicano dal campo alla tavola. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati sul commercio dal dettaglio dell’Istat nel 2023. Le anomalie lungo la filiera sono evidenti in Italia, dal grano al pane – sottolinea la Coldiretti – il prezzo aumenta fino a venti volte tenuto conto che per fare un chilo di pane occorre circa un chilo di grano, dal quale si ottengono 800 grammi di farina da impastare con l’acqua per ottenere un chilo di prodotto finito, con una forbice che non è mai stata così ampia. Un chilo di grano che viene pagato oggi agli agricoltori attorno ai 24 centesimi serve per fare un chilo di pane che viene venduto ai consumatori a prezzi che variano dai 3 ai 5 euro a seconda delle città.

E le distorsioni – continua la Coldiretti – sono evidenti anche nei prodotti freschi come l’ortofrutta in cui il prezzo aumenta da tre a cinque volte dai campi agli scaffali, nonostante non debbano subire trasformazioni dal campo alla tavola mentre il latte alla stalla pagato 0,50 centesimi viene venduto a quasi 2 euro sugli scaffali dei supermercati. Per combattere le distorsioni è stato approvato il decreto legislativo in attuazione della Direttiva Ue sulle pratiche commerciali sleali, fortemente sostenuto dalla Coldiretti con i trattori a Bruxelles, che prevede lo stop a 16 pratiche sleali che vanno dal rispetto dei termini di pagamento (non oltre 30 giorni per i prodotti deperibili) al divieto di modifiche unilaterali dei contratti e di aste on line al doppio ribasso, dalle limitazioni delle vendite sottocosto alla fine dei pagamenti non connessi alle vendite fino ai contratti rigorosamente scritti. 

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