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Bologna e Parma le città più ricche in Emilia-Romagna, Rimini in coda

Bologna e Parma le città più ricche in Emilia-Romagna, Rimini in coda

05 Settembre 2024, 17:43

Con 23.713 euro di reddito imponibile medio pro capite nel 2022, l’Emilia-Romagna si è confermata al terzo posto tra le regioni italiane, dopo Lombardia e Provincia Autonoma di Bolzano, secondo i dati delle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2023 e pubblicati dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia. Su questi numeri si basa l’analisi di Ires, Istituto ricerche economiche sociali della Cgil Emilia-Romagna a cura del presidente Giuliano Guietti.
La crescita rispetto all’anno precedente è pari al 4,3%, inferiore alla crescita media nazionale del 4,9%. L’aumento dei redditi secondo Ires «nasconde un loro calo sostanziale, che riguarda in modo particolare i redditi da lavoro dipendente e da pensione», a causa «dell’andamento dell’inflazione nel corso di quell'anno che ha registrato una crescita molto superiore, quasi doppia, essendosi attestata all’8,1%». Le province «più ricche» dell’Emilia-Romagna sono Bologna con 25.729 euro di reddito medio annuo pro capite, Parma con 25.367, leggermente staccata Modena con 24.543 che ha avuto la crescita maggiore in dieci anni (+20,5%). A seguire, Reggio Emilia, Piacenza, Ravenna, Forlì-Cesena, Ferrara. La media dei redditi più bassa invece si registra nella provincia di Rimini: 19.611.

Guardando ai Comuni capoluogo l’andamento rispecchia tendenzialmente quello delle province, anche se il primato spetta al Comune di Parma (27.759) che supera Bologna (27.626), Modena al terzo posto (27.423), fanalino di coda ancora Rimini (20.260). In assoluto però i comuni con redditi medi più elevati sono Albinea (Reggio Emilia) con 33.174, Gazzola (Piacenza) con 30.371 e San Lazzaro di Savena (Bologna) con 28.963. I meno ricchi a Zerba (Piacenza), Casteldelci (Rimini) e Goro (Ferrara). 

L’Emilia-Romagna può vantare, rispetto alla media nazionale, una percentuale più bassa di redditi annui inferiori ai 15.000 euro (il 31,1% contro il 38,0%), e una quota più elevata di contribuenti che dichiarano un reddito superiore a 75.000 (3,3% contro 2,9%).
Nell’analisi di Ires, emerge che nella fascia da 15.000 a 55.000 in Regione si concentra il 60,7% dei contribuenti (contro il 54, 2% del dato nazionale). Guardando alla tipologia di reddito, quelli da pensione sono circa 3000 euro in meno della media regionale dei redditi da lavoro dipendente. La media delle pensioni più alte si concentra a Bologna, San Lazzaro di Savena, Parma, Modena, Castenaso, Casalecchio di Reno. I redditi medi da lavoro indipendente sono superiori a quelli da lavoro dipendente (dato regionale 31.475), con le province di Bologna e Parma ancora ai primi posti. 

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