GUERRA E RINCARI
Benzina e gasolio sempre più cari, al settimo giorno di guerra in Iran, e la Guardia di Finanza potenzia i controlli su tutta la filiera distributiva dei carburanti. Da venerdì scorso i prezzi medi nazionali sono aumentati di 9,2 centesimi per la verde in modalità self, fino a 1,76 euro al litro, secondo il ministero delle Imprese. I rincari sono maggiori per il diesel: +18,9 centesimi, fino a 1,91 euro al litro.
Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, al termine di un vertice di partito, si è detto pronto a convocare anche lui le compagnie petrolifere per chiedere informazioni e avere rassicurazioni sulle potenziali ricadute sui trasporti. Intende aprire anche un monitoraggio con l’Antitrust, nonostante l'Autorità partecipi già alla Commissione di Mister Prezzi. La Lega sta lavorando intanto a un «pacchetto energia» a favore di famiglie e imprese con una serie di emendamenti al decreto Bollette.
Le compagnie petrolifere, intanto, hanno assicurato alla Commissione di Mister Prezzi che, da parte loro, non ci sono state speculazioni. Il presidente di Unem - Unione energie per la mobilità, Gianni Murano, ha detto che «al netto dell’imposta, gli adeguamenti consigliati dalle principali società si confermano inferiori all’aumento effettivo delle quotazioni internazionali» e che ci sarebbe anzi il rischio di ulteriori aggiustamenti nei prossimi giorni.
I gestori delle pompe non ci stanno, così come associazioni dei consumatori e sindacati. «La speculazione c'è e la vedono tutti», hanno dichiarato Faib e Fegica, chiedendo di tornare temporaneamente a un regime di prezzi controllati e al meccanismo di accisa mobile. Anche per Figisc «gli speculatori sono a monte della filiera».
Adoc, Assoutenti e Federconsumatori hanno chiesto una sterilizzazione delle accise sui carburanti di 20 centesimi al litro e una rimodulazione dell’Iva. L’Unc ha invitato a ridurre le accise «come il governo Draghi: senza tante chiacchiere». «Non ci si può limitare a un semplice esercizio di monitoraggio. La speculazione sui prezzi energetici è già in corso», ha dichiarato la Cgil.
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