Il sindaco leghista di Gallarate ha fatto un post sulla sua pagina ufficiale di Facebook contro un immigrato tunisino «che deve essere riaccompagnato a calcioni nel sedere nel suo Paese d’origine» perché «per passare il tempo ha dato fuoco ad un’auto». Poi però si è accorto che il tunisino è la vittima e non l’autore dell’atto vandalico che invece è un italiano di 60 anni con problemi psichici. E ha cancellato velocemente il post. Ma non abbastanza in fretta da impedire agli avversari del Pd della cittadina lombarda di fare uno «screenshot» a futura memoria della sua gaffe che è diventata, come si dice ora, «virale» in Rete.
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