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Editoriale

Ricchezza e povertà mai così lontane

Ricchezza e povertà mai così lontane

di Fabrizio Pezzani

08 Gennaio 2022,08:59

Oggi ci troviamo di fronte ad una forma di disuguaglianza che non ha precedenti nella storia dell’uomo; è una disuguaglianza che stride contro le tante dichiarazioni sui diritti universali dell’uomo che sono rimasti solo un sogno frutto di un‘utopia dimenticata ed ignorata dalla storia.
Il secolo passato ed anche quello di cui stiamo festeggiando in modo amaro il nuovo anno ci mettono davanti al crollo dei valori di società e dei valori morali travolti dalla rivoluzione finanziaria che ha contribuito a cancellare il settimo comandamento il «non rubare».
L’attacco della finanza e del suo modello socioculturale di liberismo finanziario privo di controllo ci ha portato verso il caos arrivando a dominare la classe politica che proprio ora in occasione dell’elezione
presidenziale si trova priva di idee e di uomini dando evidenza al suo fallimento.
La disuguaglianza globale è devastante se pensiamo che i quattrocento americani più ricchi, sono considerati tali quelli con un patrimonio da 2,8 miliardi di dollari almeno, hanno accresciuto di 4500 miliardi di dollari nei due anni di pandemia la loro ricchezza.
I giochi e la manipolazione della finanza hanno fatto della Tesla un gioco di moltiplicazioni finanziarie non realistiche ma infinite e del suo proprietario l’uomo più ricco della storia dell’uomo.
Questi uomini controllano il 3,5% della ricchezza globale mentre la parte più povera del pianeta, 3,7 miliardi di persone, non controlla nemmeno il 2 % con persone che vivono con meno di 1,9 dollari al giorno; siamo di fronte ad una drammatica anomalia che sta uccidendo il mondo occidentale .


È paradossale che sui giornali si legga spesso di questo piccolo numero di super ricchi a fronte di una povertà straziante , è più facile leggere le graduatorie della ricchezza che dei drammi sociali e morali che stanno facendo esplodere il nostro mondo e la nostra società. La logica del mercato innalzato colpevolmente a verità incontrovertibile ha cancellato la nostra storia di Welfare , di aiuto sociale distruggendo il senso ed il ruolo della comunità .
La cultura antica del Welfare che ha sostenuto l’Europa negli anni bui ha in parte limitato i drammi della disuguaglianza e in occasione della pandemia la sanità pubblica quasi inesistente in altri paesi ha consentito di ridurre il dramma della pandemia ed a ravvivare i sentimenti di solidarietà sconosciuti in altre realtà più lontane da noi nonostante la crescente decristianizzazione dell’Europa .
Ci siamo dimenticati o voluti dimenticare della regola storica che solo una buona ed equa società può garantire una reale crescita economica , il dopoguerra ha mostrato la realtà di una società unita producendo una rivoluzione industriale che dal nulla che avevamo nel dopoguerra ci ha portato in soli 40 anni tra i paesi più evoluti ed industrializzati del mondo.
La disuguaglianza è una pessima condizione per l’economia perché al suo aumentare l’economia si declassa come conferma il Fondo Monetario Internazionale. «I periodi più lunghi di crescita sono associati decisamente a maggiore uguaglianza nella distribuzione del reddito» ed è quando il bene comune prevale su quello individuale .


È necessario definire delle priorità ed oggi invece di pensare alla disuguaglianza si gioca al caleidoscopio della politica diventata ottusa ed incapace di una visione di respiro ed a lungo tempo ma viene travolta da una problematica che anziché governarla la fa prigioniera di se stessa in una totale confusione dimentica della disuguaglianza e del bene comune a favore del meschino interesse personale.
È giunta l’ora di alzare la testa per evitare di essere travolti dal caos e finire , come dice la leggendo , di finire tutti come i lemming lanciati nel dirupo . Non possiamo dare la colpa delle nostre incompetenze né alla natura né ad un Dio ostile ma dipende da noi e solo noi possiamo rialzare la testa per riportare il sentimento nel dramma terreno.

© Riproduzione riservata

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commenti 1
  • silvio.cocconi

    10 Gennaio 2022 - 10:40

    Bravo Fabrizio , candidati Sindaco o entra in qualche lista seria per dare il tuo impulso ! Un tuo tesista

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