C osa hanno in comune i nostri tortelli d'erbetta con il chicken makhani, la ricetta simbolo della cucina del Punjab? Molto poco, verrebbe da dire. Se non fosse che entrambi compaiono nel menu di questo ristorante che già dal nome dichiara di voler, appunto, mettere insieme sapori di terre assai differenti.
Carne e vegetariano
Si passa così dalle classiche pietanze cotte nel forno tandoori a piatti al curry arrivando alle proposte vegetariane senza dimenticare riso e pane (chapati e naan, semplici o insaporiti, da un euro e mezzo a tre euro al pezzo). In generale, si percepisce la volontà di proporre il cibo speziato del subcontinente senza pestare troppo sulla nota piccante per non ferire le nostre papille poco aduse all'ardore del peperoncino. Il risultato non è di certo negativo anche se forse a forza di smorzare si rischia di appiattire. Il già citato chicken makhani (9 euro e mezzo), ad esempio, rivela troppo evidente la nota dolce del burro mentre i sheek kebab (8 euro e 50) pur piacevoli meriterebbero uno sprint in più. Più completo il sapore dei piatti con salsa al curry come il chicken madras (9 euro e 50) e chi cerca piatti vegetariani può provare il palak paneer (9 euro e 50) a base di formaggio indiano, spinaci e spezie.
Come spesso accade in ristoranti di questo tipo il dolce si può tranquillamente saltare (a meno di non tornare sul menu italiano, con zabaione e zuppa inglese) mentre per il bere si può osare un poco convincente vino indiano (il nome Kamasutra preoccupa) o, meglio, una delle solite birre commerciali italiane o una lager indiana (6 euro e mezzo per 66 cl). Con le spezie scende che è un piacere.
INDIRIZZO via Emilia Ovest, 17 - Tel. 0521/291519
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