Dal «Guercio» ecco un vino autentico, concentrato, profumato di fragole
di Andrea Grignaffini
21 Maggio 2020, 12:42
UNO Tenuta di Corleone Toscana Sangiovese IGT 2016
Un nome che ti spiazza: il Guercio, ovvero Sean O’Callaghan. Un personaggio fuori dagli schemi partendo dal logo della sua azienda vinicola, cinque tocchi di matita per indicare: naso, bocca, occhio e una X per designare l’altro occhio e invitare a vedere la vita da un’altra dimensione: ovvero da un occhio solo. Sean vede la luce nello Sri Lanka dove vive in una piantagione di tè con il padre e a sette anni torna nella sua patria l’Inghilterra. Trascorre la gioventù in un rigido collegio dove subisce, per uno stupido gioco, la perdita dell’occhio destro.
L'arrivo in toscana Così nasce il Guercio. Durante il suo peregrinare per studio e per diletto arriva anche in Toscana nel 1991 dove fa amicizia con John Dunkley, un inglese che una ventina di anni prima aveva acquistato un ettaro e mezzo di vigneto. Tra una bevuta e l’altra aumenta l’interesse per il sangiovese di Reicine in Gaiole in Chianti. A quel tempo il lavoro in vigna era agli albori rispetto all’impegno dovuto in cantina, così il nostro viaggiatore si ferma a Riecine per 26 anni con il desiderio di studiare, sperimentare i nuovi principi della biodinamica più integrale e autentica per nuovi vini veri e naturali. Il Sangiovese viene lavorato al meglio per ottenere un vino autentico, concentrato, profumato di fragole, un grande vino. L'idea del carleone uno Nasce così con la joint-venture con la Fattoria Carleone di Castiglioni, a Radda in Chianti, di proprietà della famiglia austriaca di Karl Egger e arrivano le ultime etichette come il Carleone Uno Igt una fra le bottiglie più coinvolgenti di Tenuta Carleone, un Sangiovese di razza che il territorio di Radda in Chianti può offrire, il capolavoro di Sean O’Callaghan. Un Sangiovese in purezza che ti conquista subito per quei profumi tipici del vitigno: floreale, balsamico, speziato. Il sorso si allarga fra la sapidità e la gradevolezza, la freschezza e la vivacità con un finale di lunga persistenza accompagnato da note ammandorlate, iodate che si innervano di un tocco agrumato sferzante.
ABBINAMENTI carni rosse, piatti al forno SENTORI floreali, speziati, balsamici