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Riva del Ciliegio Casè: la fragranza e la speziatura del pinot Nero

Riva del Ciliegio Casè: la fragranza e la speziatura del pinot Nero

di Andrea Grignaffini

02 Luglio 2019, 11:36

«La più bella valle del mondo» così Ernest Hemingway definiva la Val Trebbia in provincia di Piacenza dove dalle pendici del monte Prelà nasce il fiume omonimo che lambisce i confini liguri e l’Oltrepò pavese per poi sfociare, attraversando la pianura piacentina, nel fiume Po. Ma in questo tortuoso cammino, intersecandosi fra le pendici di folti boschi, si diletta a modellare fra le sponde un gioco di anse, gole profonde e piccoli laghi concedendo al paesaggio un aspetto di spettacolare bellezza. In questo paesaggio evocativo per germinazione spontanea si sono innestate aziende vitivinicole che hanno fatto della naturalità più spinta il loro dettato filosofico. 

Uno dei rappresentanti più paradigmatici della zona è Alberto Anguissola patron di una piccola azienda creata solo vent’anni fa: la Casè. Siamo a Travo a un’altitudine di 550 metri, soleggiata per l’esposizione a Sud. Uomo dal forte carattere sta realizzando il sogno della sua vita, quello di fare vino e farlo in modo più possibile naturale. Le regole sono poche e chiare e seguono la tradizione antica: pigiare l’uva e lasciandola fermentare. I vitigni impiantati sono Pinot nero, Bonarda, Barbera e altri locali per una superficie vitata di 3,50 ettari. In vigna non viene utilizzato nessun diserbante o concime chimico, ma solo zolfo e rame; le rese sono basse grazie al diradamento dei grappoli, la raccolta delle uve è manuale e le fermentazione sono di circa 40 giorni, a cui segue un affinamento in tonnaux e barriques per un anno e 18 mesi per le riserve. 
Le emozioni più accattivanti ce le regala il Pinot Nero – impiantato in un ettaro poco dopo la nascita dell’azienda in un suolo argilloso-calcareo - nell’etichetta Riva del Ciliegio (15 euro), poche migliaia di bottiglie affinate in legno che hanno una turgida maturità di frutto ma anche una beva fragrante con speziature dolci che rincorrono quei frutti di bosco rivelatori primari del vitigno succitato.

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