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La Meta, bassa o al tegamino: quando la pizza convince tutti

La Meta, bassa o al tegamino. Quando la pizza convince tutti

di Luca Pelagatti

19 Febbraio 2026, 09:49

Ci sono locali che puntano molto sull'atmosfera, sulla forma e l'aspetto, insomma, sulla apparenza. E ce ne sono altri che scelgono la via dei sapori e della  concretezza: non vuol dire essere trascurati ma piuttosto  stare con i piedi ben piantati a terra. E giocarsela senza troppi svolazzi, con concentrazione, puntando sui fondamentali. Ecco, in questo caso, vista la storia personale del titolare (ex rugbista d'alto livello) si può dire che è la seconda opzione quella che è stata scelta. Ed è una decisione che paga. 

Si, perché questo  accogliente ristorante pizzeria non cede al birignao spesso di moda oggi, non si lascia andare alle suggestioni che fanno tendenza: piuttosto propone una carta non sterminata dove si può scegliere tra la pizza, i piatti classici di casa nostra e carne alla griglia. Noi, come consuetudine, siamo qui per assaggiare la pizza ma, per una volta, ci concediamo una  digressione: i tortelli  sono imperdibili e anche la carne merita l'assaggio, in particolare il non consueto filetto alla Chateaubriand. Detto questo torniamo a ciò che arriva dal forno: si può scegliere tra le pizze normali, la versione tirata, la verace (con una più lunga lievitazione) e quella al tegamino.

In più, la scelta si suddivide ulteriormente tra le  rosse e le bianche. In ogni caso quello che arriva è una pizza senza un cornicione eccessivo, ben lievitata  e saporita, condita con generosità e con ingredienti scelti con cura. Si parte dalla immancabile Margherita (a 7 euro) per passare a proposte un po' più particolari  ma senza stravaganze gourmet. Il massimo della trasgressione arriva dalla Irlandese (pizza bianca con mozzarella, crema di carciofi e corolla di carciofo a 9 euro e 50) o dalla Brennero (con mozzarella, patate arrosto, gorgonzola, speck croccante e rucola a 11 euro). C'è poi la versione al tegamino, alta e soffice, certamente golosa  ma forse - questione di gusti - che potrebbe essere un filo più croccante per completare il morso (da provare la  Regina con bufala e prosciutto 30 mesi Ponte Romano correttamente servito in un piattino parte  per subire l'affronto del calore a 14 euro e 50). Per il bere una interessante carta dei vini ed una ridotta scelta di birre con la tedesca Lowembrau alla spina e un paio tra rosse e Ipa.
Servizio giovane estremamente cortese e sorridente.


Contatti
Largo Simonini, 1 - Parma
tel. 0521 970424
Chiusura Lunedì, sabato e domenica a pranzo
Cucina ●●●●
Qualità/prezzo ●●●●●

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