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Corsia preferenziale per chi debba partire per le zone di guerra

Questura: è corsa ai passaporti per medici e volontari

Questura: è corsa ai passaporti per medici e volontari

10 Marzo 2022, 03:01

«Normalmente il sabato l'ufficio è chiuso. Ma dopodomani invece saremo operativi con già moltissime prenotazioni. E siamo pronti, se serve, ad aprire anche la domenica». Perché sembra strano ma l'eco della guerra arriva anche qui, in borgo della Posta. E ognuno si impegna a fare la propria parte. A ricordarlo è il vicequestore Giovanna Sabato, dirigente della Divisione polizia amministrativa della questura: quella, per capirci, che emette i passaporti. Una merce in questo periodo molto richiesta.

«Si, perché oltre alle persone che chiedono il documento per i normali motivi, ovvero gli spostamenti per lavoro e turismo, c'è un numero crescente di richieste da parte di coloro che devono partire verso l'Ucraina e i suoi confini».

Parliamo di medici, operatori della Protezione civile, volontari: un piccolo esercito di pace che si prepara a muoversi. «Per capire di cosa stiamo parlando basta dire che sabato abbiamo già l'appuntamento fissato per una trentina di operatori della Protezione civile. Nelle scorse ore, poi, abbiamo protratto l'orario fino alla sera per permettere a dei medici di passare in ufficio per ottenere il documento per l'espatrio necessario per andare nelle zone intorno all'Ucraina per svolgere la loro missione».

Insomma, se per avere il passaporto per andare in vacanza servono tempi lunghi, in caso di emergenza ovviamente tutto si velocizza. E il canale di comunicazione tra enti che operano nell'emergenza e la questura è sempre aperto.

«Anche oggi ci siamo confrontati con la Croce Rossa che sta apprestando i propri piani di intervento. E anche se non è possibile fare un calcolo preciso, è facile ipotizzare che alla fine i passaporti necessari per coloro che saranno chiamati a partire per le zone sfiorate dal conflitto potrebbero essere centinaia». Una marea di persone che lasceranno Parma per andare verso est dove ora si spara. La speranza è che presto i cannoni tacciano. E che i passaporti tornino solo a servire per godersi un viaggio.

lu.pe.

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