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Intervista

Guanciale al Regio: «Vi sprofondo in un'altra dimensione»

Guanciale al Regio: «Vi sprofondo in un'altra dimensione»

di Isabella Spagnoli

10 Maggio 2022, 03:01

«Il peggio che può capitare a un genio è di essere compreso». Parole dell’indimenticabile Ennio Flaiano il cui pensiero riprenderà vigore, lunedì 16 maggio, alle 21, al Teatro Regio, durante lo spettacolo: «Non svegliate lo spettatore» (regia di Davide Cavuti, protagonista Lino Guanciale). La rappresentazione teatrale che fa parte della rassegna «Tutti a Teatro» realizzata da Caos organizzazione spettacoli con il contributo organizzativo di Arci Parma, è un vero e proprio omaggio alla vita e alle opere di Flaiano, scrittore, umorista e sceneggiatore di numerose pellicole dirette da Fellini, Blasetti, Steno Monicelli e di tanti altri giganti della cinematografia italiana. Dopo il successo di «Itaca… il viaggio», Lino Guanciale e Davide Cavuti tornano, dunque, insieme regalando agli spettatori un’avventura in compagna di Flaiano (e il suo taccuino), prezioso insegnamento per affrontare nuove sfide e comprendere ciò che ci circonda. A dare voce al maestro sarà appunto Guanciale attore di teatro, cinema e tv amatissimo dagli italiani.

Partiamo dal titolo. Perché «Non svegliate lo spettatore?»

«Si chiama così una raccolta di sue recensioni teatrali. Flaiano fra le tante cose è stato anche recensore teatrale e filodrammatico. Per me quel libro è stato un vademecum per la personale formazione teatrale».

Qual è, secondo il maestro, il miglior spettatore?

«Quello addormentato, appunto, al quale Flaiano richiede un impegno pari al suo. L’obiettivo? Dare vita a un sogno speciale creato in pari misura dagli attori e da chi è seduto in platea. Chi assisterà, dunque, non evaderà, ma sprofonderà in un’altra dimensione. Se lo spettatore per Flaiano è questo lasciamolo dunque addormentato».

Il monologo attinge all’ampia produzione dello scrittore, racconta la sua produzione, attraversa i generi letterari e ne riscostruisce anche la vita. Toccherà anche aspetti personali e professionali?

«Ci immergeremo nelle sue scritture e conosceremo tanto di lui. Lo spettatore sarà proiettato con i piedi poggiati sulle nuvole nel mondo della letteratura, del cinema, del teatro, dell’aforistica. Il tutto sarà accompagnato dalla musica del maestro Cavuti che donerà ulteriori chiavi di lettura per penetrare i valori tra cultura, formazione e apprendimento, affinché siano stimolo per la ricerca delle opere di grandi scrittori. Ciò che spero è che grazie allo spettacolo, arrivi a chi è in sala il senso etico della scrittura di Flaiano, grande moralista (non in senso dottrinario) capace di fotografare il movimento avvenuto nel cambiamento culturale epocale della nostra storia, quello del boom economico. Di sé con grande ironia diceva: “Se l’enciclopedia del 3050 dovesse definirmi direbbe che sono stato un giornalista, sceneggiatore e scrittore e satirico minore dell’Italia del benessere”».

Oltre al teatro l’abbiamo recentemente vista nella serie Rai «Noi». La sua carriera è stata fatta anche di tanta televisione e cinema. Qual è l’esperienza che le dona più emozioni?

«Il teatro è fondamentale per affrontare anche tutto il resto. Regala un senso di appartenenza e riconoscimento unico». Guanciale ha lavorato a lungo nella nostra città, negli anni in cui era a Teatro Due, e poi è tornato molte volte. «Ma per la prima volta sarò al Regio, una grande emozione», conclude. I biglietti sono in vendita tramite il circuito www.ticketone.it e Arci di Parma di via Testi.

Isabella Spagnoli

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