×
×
☰ MENU

Tito Tedaldi e Michela Sillari

Due scudetti «parmigiani» in un giorno

Due scudetti «parmigiani» in un giorno

di Paolo Mulazzi

01 Giugno 2022, 03:01

Sabato scorso allo stadio Lanfranchi si sono assegnati gli scudetti maschile e femminile. Entrambi sono andati a Padova: al Valsugana quello femminile, al Petrarca quello maschile. Coincidenza ha voluto che in entrambi i casi abbiano festeggiato anche due ducali: Michela Sillari e Tito Tebaldi.

Per la 29enne trequarti azzurra si è trattato del tris. Il suo primo titolo lo ha conquistato nel 2017 con le Aylesford Bulls Ladies, squadra londinese in orbita Harlequins poi divenuta Harlequins Ladies. Tornata a Colorno nella stagione successiva ha conquistato l’unico scudetto delle Furie Rosse, contro Valsugana. Ora, il terzo titolo nazionale con la terza maglia diversa: roba per pochi. «Eh sì» risponde dopo un ampio sorriso «ci pensavo giusto prima. Non posso lamentarmi … Quello più inaspettato è stato sicuramente quello inglese. Col Colorno è stato diverso rispetto a questo perché mai vinto prima, un’emozione grande. Mi ha fatto piacere venire a Parma e vincerlo qui col Valsugana».

Michela ha contribuito al successo padovano realizzando 12 punti su 27, frutto della perfezione alla piazzola (5/5 con 2 piazzati e 3 trasformazioni). «Il passo fondamentale per migliorarmi l’ho fatto di rientro al Colorno grazie ai coach delle skills ponendo le basi su cui ho lavorato per migliorarmi ulteriormente col tempo». Per il mediano di mischia nocetano Tito Tebaldi, invece, si tratta del primo scudetto in carriera, ottenuto a 34 anni. Appena in tempo … «S’è fatto desiderare. Avevo già firmato per un altro anno, altrimenti non sarebbe stato male ritirarsi in questo modo».

Anche lui, come Michela, è stato agli Harlequins, prima di lei e, anzi, un po’ l’ha chiamata: «Elisa Franchini, ex Nazionale nonché moglie del mio mentore Matteo Mazzantini, mi chiese come era ai Quins perché alcune azzurre erano state contattate per giocare con la squadra femminile; le dissi che potevano tranquillamente prendere il primo volo disponibile perché era un ottimo club. Non ci siamo mai incrociati, però». Forse il derby d’Italia lo sentiva meno di altri, ma prendersi la rivincita contro Rovigo e staccarlo nel numero di scudetti vinti … «Non puoi non sentirlo, comunque, soprattutto se sei un tipo sanguigno come sono io. Poi, appunto, eravamo 13 scudetti pari, per cui … ».

A proposito di tipi sanguigni, Tebaldi è il secondo nocetano a vincere uno scudetto a Parma in epoca playoff: lo ha preceduto Massimo Giovanelli che nel 1991, al Tardini, nell’unico altro precedente di finale scudetto a Parma, con la Mediolanum Milano batté la Benetton Treviso.

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI