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Parco Ducale, tra spaccio e degrado. Gli anziani: «Ormai abbiamo paura»

Parco Ducale, tra spaccio e degrado. Gli anziani: «Ormai abbiamo paura»

di Anna Pinazzi

04 Luglio 2022,03:01

La situazione del parco Ducale? «È preoccupante». Così Angelo Monica, frequentatore del parco da anni, commenta le condizioni di incuria e degrado dell’area verde cittadina. Conosce a memoria le panchine e «le aree al fresco, mio ristoro estivo», fa sapere. Ma a causa di qualche recente episodio piuttosto spiacevole (scippi e aggressioni verbali), ha deciso, insieme al suo gruppo di storici amici, di «non andare al parco per un po’», o di andarci solo in determinati orari e «unicamente in gruppo, mai da solo». Il dispiacere di vedere questo luogo storico in queste condizioni è tanto: «Abbiamo una certa età, abbiamo vissuto questo spazio verde nel suo massimo splendore - confida -. È preoccupante e spiacevole dover ammettere che la situazione è peggiorata».

Angelo, con Giorgio e Michele, suoi abituali compagni di passeggiata, frequenta molto meno il parco, preferendo trascorrere le mattinate sotto il grande albero tra il chiosco e l’edicola di piazzale Santa Croce: «Non mi sembra corretto dover cambiare posto e abitudini perché le condizioni del parco non ci fanno stare tranquilli», spiega. E racconta: «Un pomeriggio eravamo seduti su una panchina, poco più avanti un gruppo di ragazzi stava mangiando. Finito il pranzo hanno lasciato tutti i contenitori sul prato - ricorda Giorgio, l’amico -. Mi sono avvicinato per chiedere di buttare via l’immondizia e non abbandonarla sul prato: mi hanno risposto con aggressività, mandandomi a quel paese e minacciandomi». Per non parlare delle ore serali «in cui l’illuminazione scarsa del parco, da tempo ci ha costretti a cercare un altro luogo di ritrovo», fanno sapere. Le soluzioni, secondo i cittadini, ci sarebbero: «Più controlli, compreso una pattuglia fissa che giri per il parco - dicono -. Inoltre, fondamentale è cercare di ridare vita alla zona: dove c’è passaggio, i malintenzionati non agiscono».

È d’accordo con loro Alberto Paini, proprietario dei tradizionali grilli del parco: «Che tristezza vedere il nostro parco abbandonato a se stesso - dichiara dispiaciuto -: è stato il cuore verde della città, ha visto crescere generazioni di parmigiani. Compresi me e mia sorella, che oggi gestiamo l’attività incominciata nel lontano 1959 dai nostri nonni». Dalla loro postazione, formata da un banchetto e da una sedia, ereditata, anche quella, dalla nonna, vedono «di tutto». «Dietro ai cespugli gli spacciatori ci sono a tutte le ore - racconta -: vanno via solo quando arrivano i controlli. Ma dopo 10 minuti tornano». L’appello è rivolto anche alla nuova amministrazione: «Serve ristrutturare l’area giochi, aumentare i controlli - aggiunge Alberto - per riportare le famiglie e i parmigiani in uno dei luoghi più belli della città e ripopolarlo». Anche Andrea Bevilacqua, titolare del chiosco, la pensa così: «Nella zona del chiosco non accade nulla di preoccupante, siamo davvero tranquilli - fa sapere -. Il perché è semplice: la zona è vissuta, popolata a tutte le ore: dal momento della colazione all’aperitivo». Riportare il parco a essere un punto di incontro e di riferimento per i parmigiani «è la grande sfida da vincere, anche con l’aiuto dell’amministrazione - ribadisce il titolare -. È necessario organizzare attività che portino persone, che invoglino la gente a tornare al parco: lo street food - spiega - è stata un’importante occasione per riavvicinare i parmigiani a uno dei luoghi più suggestivi, eleganti e importanti della città».

© Riproduzione riservata

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commenti 4
  • Frank

    04 Luglio 2022 - 16:00

    Una finta inchiesta, tutti sanno e fan finta di non sapere, tipica ipocrisia istituzionale

    Rispondi

  • Simon

    04 Luglio 2022 - 13:57

    Se viene a trovarti qualcuno c'è di che vergognarsi a fare due passi in oltretorrente o nei parchi pubblici. Ma sono le leggi che consentono questo schifo. Sanzioni inesistenti e buonismo ad oltranza.un sindaco può fare ben poco secondo me. Certo fingere che il problema non esista è una cosa Che sicuramente non contrasta il declino di questa città, Almeno sotto il profilo del Decoro e dell'ordine pubblico.

    Rispondi

  • webparma

    04 Luglio 2022 - 13:04

    Perchè le forze dell'ordine sanno della situazione ma non intervengono? Far finta di non vedere è come essere complici di questi venditori di morte.

    Rispondi

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