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Carabinieri

Mentre carica la spesa le rubano la borsetta dall’auto, ma lei ha l'occhio attento e li riconosce: denunciati due ventenni

Indagine lampo dei Carabinieri risolta dalla lucida testimonianza della vittima

Traversetolo: approfittano di un momento di distrazione per impossessarsi della borsetta dall’auto di una donna mentre carica la spesa. Due 20enni denunciati per furto

18 Aprile 2026, 11:34

Al termine di un’indagine lampo, i carabinieri di Traversetolo hanno denunciato un 20enne e un 24enne, entrambi italiani, ritenuti in concorso i presunti autori del furto di una borsetta presa dall’abitacolo dell’auto di una 60enne

Il fatto risale a alcuni giorni fa e si è consumato nel parcheggio di un supermercato del paese.

Secondo la ricostruzione, i due avrebbero adottato una tecnica collaudata: attendere il momento di distrazione della vittima, impegnata a sistemare la spesa in macchina, per colpire con rapidità. Così avrebbero fatto loro, uno dei due avrebbe afferrato la borsa dal sedile posteriore per poi salire su un’auto in sosta a pochi metri, dove lo attendeva il complice alla guida. La donna, accortasi subito del furto, ha tentato un inseguimento in direzione del centro di Traversetolo, perdendo però le tracce del veicolo a una rotatoria.

Nella borsetta custodiva circa un centinaio di euro in contanti e vari effetti personali: chiavi di casa, carte bancomat, carta d’identità, patente e tessera sanitaria.

Per la risoluzione decisiva si è rivelata la lucidità della donna che, nonostante lo choc, ha fornito descrizioni molto precise.

Incrociando tali elementi con l’analisi del “modus operandi” e le dinamiche note sul territorio, gli investigatori hanno ristretto il campo a una rosa circoscritta di sospetti.

È stato predisposto un fascicolo fotografico con decine di immagini di soggetti già noti per precedenti specifici. Sottoposto alla vittima, ha dato un riscontro netto: la 60enne ha riconosciuto con sicurezza i due giovani, individuando sia l’esecutore materiale sia il presunto complice al volante del mezzo usato per la fuga.

Gli ulteriori accertamenti, effettuati attraverso le banche dati delle forze di polizia, hanno confermato il quadro: i due, residenti in una provincia limitrofa, risultavano già ampiamente noti per reati contro il patrimonio.

Raccolti gravi indizi a loro carico, il 20enne e il 24enne sono stati denunciati.

Si precisa che gli odierni indagati sono, allo stato, soltanto sospettati di reato, seppure gravemente, e la loro posizione sarà valutata dall’Autorità giudiziaria lungo l’intero iter processuale, con definizione soltanto in caso di eventuale sentenza di condanna definitiva, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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