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Contrabbassista

Carlotta, 20 anni: in tour per l'ambiente

Carlotta, 20 anni: in tour per l'ambiente

24 Agosto 2022, 03:01

A vent’anni si inventa un mini-tour in treno nelle capitali europee. La dotazione: contrabbasso, amplificatore, leggio e zaino. Suona in strada, canta e parla al pubblico per (ri)lanciare i messaggi che molti giovani gridano nei cortei: cambiare per salvare l’ambiente. La ventenne salsese Carlotta Sarina ha scelto di farlo con uno spettacolo itinerante sgorgato dai suoi contrastanti stati d’animo. Titolo eloquente: «Detonazione». Su Instagram e nel video di lancio si presenta come Lotta (@iosonolotta). Nel 2019 è stata la più giovane contrabbassista dell’Orchestra Filarmonica Campana in tournée in Cina; ora frequenta il Conservatorio di Milano e si definisce «musicista per passione, attivista per missione».

Debutto a Parigi: sabato scorso vicino alla Torre Eiffel, domenica in Place de la République. Poi tappe a Berlino, Praga e Vienna. Sempre in strada. «Non sono mai stata in queste città: è fantastico andarci con un mio spettacolo», confida spiegando la genesi del progetto. Approdando a Milano ha dovuto fronteggiare tanti cambiamenti. Da un lato con varie onlus si è dedicata di più all’ambiente, dall’altro ha iniziato a interrogarsi sulle sue scelte di vita. «In questa situazione di malessere ho provato unire ciò che amo fare con ciò che sento essere la mia missione. Con l’aiuto di mio padre che era regista teatrale (Mauro Sarina, ndr) e di mia madre (Marisandra Lizzi, titolare di Mirandola Comunicazione, ndr) che revisionava i testi, ho scritto tre spettacoli, riuniti in “Detonazione”. È stata una forte esplosione».

A Strasburgo, dopo un flashmob ambientalista su una canoa, Carlotta ha capito che cantando può essere ascoltata più che urlando. Prove a Torino e a Parma, poi la partenza con il cameraman torinese Andrea Della Rocca, che cura foto e video. Detonazione alterna 15 minuti di teatro civile e musica con 10 di pausa, a più riprese. Unisce canzoni pop (Beyoncé, Lady Gaga, Muse) con Bella Ciao e improvvisazione di jazz. «Comprende tre atti, a mo’ di opera. Il primo, Lotta Traviata, parla del mio vissuto. Il secondo è 52 stagioni (ispirato ad attività benefiche, ndr), il terzo è Casa, su quanto siamo impassibili di fronte al fatto che il mondo sta andando a fuoco. Ho scritto i testi, non le canzoni. Ad esempio c’è un pezzo di Verdi, il Brindisi. Ma in futuro potrei sostituire i brani con i miei».

Buona la prima?

«Parigi è stata emozionante. A fine spettacolo un uomo mi ha chiesto di suonare una canzone: ho fatto da colonna sonora, sullo sfondo della Torre Eiffel illuminata, mentre chiedeva alla fidanzata di sposarlo!».

L’organizzazione?

«In ogni luogo chiediamo il permesso alla polizia. E alloggiamo negli ostelli».

In tutto questo, qualcosa non va?

«A Parigi è stato difficile mangiare: non ho trovato niente di vegano. E poi la scomodità del contrabbasso in treno, con la gente che fatica a passare. Mi prendo insulti ma viaggio in treno perché voglio essere una contrabbassista sostenibile».

Andrea Violi

© Riproduzione riservata

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