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Lutto

Addio a Jacopo Ulivi, guerriero sorridente col Parma nel cuore

Addio a Jacopo Ulivi, guerriero sorridente col Parma nel cuore

30 Ottobre 2022, 03:01

Ieri non ha potuto gioire per la vittoria del suo amatissimo Parma che ha superato il Como 1-0. Ma Jacopo Ulivi, tifoso crociato scomparso venerdì a 24 anni, allo stadio Tardini c'era. Viveva nel ricordo dei ragazzi della Nord, che hanno esposto uno striscione a lui dedicato, e della società crociata che, per mano di Gigi Buffon, ha deposto sotto la curva un mazzo di fiori.

Perché Jacopo era un ragazzo solare e amico di tutti a cui la cattiva sorte - dieci anni fa dopo un'operazione era finito su una sedia a rotelle - non aveva scalfito nemmeno di un briciolo l'immensa voglia di vivere. Una voglia di vivere contagiosa come sanno molto bene le tantissime persone che hanno avuto la fortuna di incontrarlo. La sua famiglia - la mamma Paola, il papà Paride, la sorella Costanza con Matteo e il fratello Giacomo con Irene e Olmo -, i parenti e gli amici. Jacopino, Jaky, Jac. Tanti i soprannomi per dire «ti vogliamo bene» a quel guerriero sorridente, capace di superare le prove terribili a cui la vita l'aveva sottoposto.

Brillante e sempre allegro, fin da bambino aveva una passione smisurata per il calcio e, come giovane atleta, aveva fatto parte della scuola calcio della società crociata. Una passione che non lo aveva mai abbandonato. «Sul braccio aveva tatuato lo stemma del Parma - racconta il papà Paride -, era stato il più giovane azionista di Parma partecipazioni calcistiche, realtà di azionariato popolare, e non mancava mai a una partita, in casa e in trasferta, che affrontava in compagnia dei suoi numerosi amici». Inoltre, il bar di suo padre in via Paganini, è uno dei ritrovi della tifoseria crociata. «Jacopo aveva amici in tutta Parma - aggiunge il papà -. Al Tardini non poteva andare in curva Nord per motivi di sicurezza, ma con il cuore era sempre là. Al Parma era conosciuto da tutti e Gigi Buffon e Alessandro Lucarelli mi hanno chiamato per farci sentire la loro vicinanza».

Animo gentile e sensibile, aveva anche una grande passione per gli acquari. «Ne possedeva uno magnifico» riprende il padre. Amante dei cani, l'anno scorso aveva perso il suo adorato Malibù.

Jacopo, il cui rosario verrà recitato oggi alle 19,30, mentre il funerale sarà celebrato domani alle 14,15 con partenza dalla sala del commiato della Villetta per la chiesa dello Spirito Santo di via Picedi Benettini, si era diplomato al liceo socio-pedagogico Sanvitale e adesso lavorava nella segreteria della società calcistica Inter club. Ma ovunque aveva portato il suo sorriso e il suo ottimismo. «Era lui che faceva coraggio a noi» confida il papà. Un guerriero sorridente che ora protegge tutti dal cielo.

Michele Ceparano

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