Giovani e alcol
Aveva 2,47 grammi di alcol per litro il giovane di 24 anni che l'altra notte, con la sua auto, è letteralmente planato in un parcheggio finendo sul tettuccio di un'altra vettura. Auto distrutte e per fortuna nessun ferito. Quasi un miracolo che in quel parcheggio a Moletolo non ci fosse nessuno. Sarebbe stata una strage. Una tragedia sfiorata e non è l'unica che ha caratterizzato gli ultimi week end sulle strade di Parma e provincia.
L'ultimo bollettino delle forze dell'ordine parla infatti anche di un altro ragazzo, sempre 24enne, denunciato per un tasso alcolemico di 1,88 e di un altro, appena un po' più anziano, che si è fermato – si fa per dire – a quota 1,06. Il livello di alcol nel sangue concesso per guidare, va ricordato, è di 0,5 grammi per litro (zero se si è neopatentati), ma il venerdì ed il sabato sera sono però troppi quelli che non lo rispettano. La conferma, oltre che dai controlli delle forze dell'ordine, arriva anche dai dati degli accessi al Pronto soccorso del Maggiore di Parma inseriti nella categoria «disturbi alcool correlati». Dal primo gennaio sono già stati 286 ed è una tendenza in aumento rispetto agli ultimi due anni. E ancora manca all'appello il mese di dicembre, da sempre considerato ad alto rischio viste le festività. Rispetto allo stesso periodo del 2021 e del 2020 si segnala un incremento di circa il 7% e, va detto, che in questa categoria al Pronto soccorso vengono inserite solo le situazioni più critiche, non certo i semplici stati di ebbrezza che, sebbene non comportino immediati problemi di salute, compromettono, se si è al volante, le proprie capacità di guida.
Il rischio di incidente stradale cresce infatti vistosamente con l'aumentare dell’alcolemia. Considerando pari ad «1» il rischio di chi guida in stato di sobrietà, questo sale fino a «380» quando il tasso alcolemico è pari o superiore a 1,5 g/l; in pratica, l’incidente non è più solo molto probabile, ma addirittura quasi sicuro. Anche con valori compresi tra 0,5 e 0,9 il rischio è comunque 11 volte superiore e, già con questi livelli, i movimenti e gli ostacoli vengono percepiti con notevole ritardo e la facoltà visiva laterale è fortemente compromessa. Se si sale l’adattamento all’oscurità è compromesso e non è più possibile valutare le distanze, gli ingombri e le traiettorie degli altri mezzi. E nei week end troppi ragazzi, spiegano anche gli operatori del 118, si ritrovano in questa pericolosissima condizione. È la «moda» malata dello sballo.
Giuseppe Milano
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