Lutto
«Abbiamo perso una grande persona». E' commosso Antonio Benarrivo, nel ricordare l'amico Gianni.
Storico titolare della pizzeria «Il Veliero», Giovanni Mandara era nato a Tramonti in provincia di Salerno il 30 maggio del 1951. Era arrivato a Parma nel 1976 per seguire il padre Umberto, che aveva aperto una pizzeria in via Spezia. Seguendo le sue orme, Gianni aveva inaugurato una prima pizzeria in viale dei Mille «Il polipo marino». Poi nel 1983 aveva aperto «Il Veliero» in via Emilio Lepido al numero 29 A. Sempre al fianco della moglie Bruna, sposata il 18 agosto del 1973 nel paese delle sue radici, a Tramonti. Dal matrimonio sono nati Umberto, Ilenia e Giuseppe, che poi è entrato nella conosciuta squadra del «Veliero». Un ottimo pizzaiolo, ma anche bravo a servire ai tavoli: Gianni era il tipico titolare che sapeva fare tutto e così insegnava ai figli e ai dipendenti l'arte del mestiere. Un cuoco molto apprezzato, i cui segreti sono stati tramandati di padre in figlio. Una persona benvoluta da tutti e molto disponibile: aveva un grande senso dell'altruismo e in tanti ne ricordano la generosità: un uomo che ha sempre aiutato molte persone.
Soprattutto, aveva un grande senso dell'accoglienza, tant'è che il cliente del «Veliero» entrando in quel locale si è sempre sentito come a casa propria. Oltre alle famose pizze, una più buona dell'altra, il successo del «Veliero» si deve proprio al buon carattere di Gianni e alla sua professionalità: impeccabile.
Organizzava le feste del Parma Calcio, con tanto di premiazione dei calciatori. Era riuscito persino a mettere in piedi la prima squadra di calcio femminile. Un grande tifoso gialloblu, con il cuore che ha sempre battuto anche per il Milan: da Benarrivo a Zola, fino a Buffon e a Cannavaro, tanti i campioni che hanno stretto anche un'amicizia con Gianni: «Che dispiacere - continua Antonio Benarrivo -. Gianni era uno di famiglia, tra le prime persone che ho conosciuto quando sono arrivato a Parma. In un periodo siamo stati anche soci al Veliero: tra noi c'è sempre stata una grande stima. Per me era una persona importante: un amico vero».
Tanti i clienti famosi anche del mondo dello spettacolo e della televisione, che quando si trovavano nella nostra città non mancavano di cenare nella pizzeria di Gianni. Un lavoratore instancabile, che ha però sempre cercato di trovare il tempo delle vacanze, per far felice la famiglia: dalle settimane bianche alle crociere, senza dimenticare il paese natio, dove tornava ogni anno in estate per riabbracciare i parenti. E poi c'era la musica, in particolare si dilettava a suonare la batteria. Ma il lavoro veniva prima di tutto: quando si è ammalato e non poteva più andare in pizzeria il suo animo è sempre stato tranquillo perché dietro al bancone c'era e c'è il figlio Giuseppe, per tutti Pino. Oltre al Veliero Gianni aveva aperto anche altri due ristoranti: l'«Ippocampo» a Collecchio e in via Spezia, proprio dove c'era «La Conchiglia», Gianni aveva riaperto «Il Polipo marino». Che come al «Veliero» oltre alle pizze vantava un menu di cucina molto ricercato, tra cui gli spaghetti allo scoglio, l'antipasto caldo di mare, la Catalana e il fritto misto. Una vita dedicata alla ristorazione, che Gianni curava in ogni dettaglio. Una vita ricca di imprese, fino a quando la malattia ha preso il sopravvento.
Gianni Mandara è scomparso sabato mattina all'ospedale Maggiore all'età di 74 anni. E lunedì per i funerali, la chiesa di San Lazzaro era gremita: nell'omelia, don Luciano ha ricordato l'uomo a cui tutti volevano bene, proprio per quella sua generosità: se qualcuno aveva bisogno, lui c'era.
Mara Varoli
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