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il caso

In classe con il coltello «stampato» in casa in 3D

Protagonista un ragazzino di nemmeno 14 anni: la lama sequestrata da un docente

In classe con il coltello «stampato» in casa in 3D

25 Febbraio 2026, 03:01

Lontani i tempi in cui sotto il banco, durante le lezioni, i ragazzi nascondevano gli albi dei fumetti da leggere di nascosto. Ora, soppesano coltelli. E, cosa che lascia ancora più sgomenti, che si sono costruiti con le loro mani.

Almeno, questo è quanto è accaduto di recente in un istituto scolastico cittadino dove un ragazzino, nemmeno quattordicenne, è stato sorpreso da un docente a giocherellare con un coltello a farfalla. Era in plastica, prodotto in casa con una stampante 3D. Ma usato in modo opportuno avrebbe potuto fare molto male.

La notizia, come è logico in un caso che coinvolge un ragazzo che per età non è neppure penalmente responsabile, è trapelata con molta cautela. E se da parte dei carabinieri che sono intervenuti si preferisce difendersi con il più assoluto riserbo, il fatto è confermato. E solleva non poche preoccupazioni. Ad accorgersi dell'arma è stato, come detto, un docente, che capito di cosa si trattasse non ha avuto esitazioni e si è fatto subito consegnare l'oggetto. Non solo: il professore ha allertato il dirigente scolastico che a sua volta, ha richiesto l'intervento dei militari che hanno sequestrato l'oggetto, con una lama pare di una decina di centimetri, e coinvolto l'autorità giudiziaria. Il ragazzo, vista la giovanissima età gode della esclusione della imputabilità ma resta il potenziale pericolo da valutare. E soprattutto risulta grave che quella arma sia stata costruita in casa sfruttando le potenzialità di una stampante 3D. Molti adulti, probabilmente, non sanno neppure cosa sia. Ma per i più giovani «smanettoni» anche questa è una tecnologia a portata di mano. Proprio come un coltello da portare in classe.

Luca Pelagatti

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