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OMICIDIO STRADALE

Travolse e uccise Palmia, lo storico macellaio di via Maestri: patteggia 10 mesi

Travolse e uccise Palmia, lo storico macellaio di via Maestri: patteggia 10 mesi

23 Febbraio 2024, 03:01

Era il suo Cyrano. Il suo cadetto di Guascogna buono e gentile che amava sognare. Chiara aveva intonato la canzone di Guccini, durante la cerimonia di commemorazione al tempio di Valera, per salutare il padre, Marcello Palmia, titolare della storica macelleria equina di via Maestri. Stava andando lì, nella bottega che portava avanti con l'amico Gianni Simonetti, quella mattina dell'8 ottobre 2022 quando in via Cremonese fu sbalzato dalla sua moto. Travolto da una Fiat 500, fece un volo di nove metri e finì a terra all'incrocio con strada Eia.

Morì su quella striscia d'asfalto, a 63 anni, quando già poteva pensare alla pensione. Una maledetta precedenza, quella che la donna alla guida dell'auto non ha rispettato, secondo quanto riportato nel capo d'imputazione, ha fatto sì che la 500, invadendo l'opposta corsia di marcia, si scontrasse con la Honda di Palmia. E ieri la 31enne, residente nel Parmense, accusata di omicidio stradale, ha patteggiato 10 mesi (con la condizionale) davanti al gip Sara Micucci. Un accordo tra difesa e pm, a cui il giudice ha dato il via libera anche grazie al fatto che nel frattempo è scattato un risarcimento. La patente della donna è stata inoltre sospesa per 6 mesi, considerando anche il periodo precedente in cui le era già stata applicata la sanzione amministrativa.

Quella mattina, ancora prima dell'alba, Palmia era partito dalla casa di famiglia di Viarolo. Se ne andava verso Parma, mentre la 500 stava percorrendo via Cremonese in direzione di San Secondo. Arrivata all'incrocio con strada Eia, la ragazza, che viaggiava in compagnia di tre amiche, aveva svoltato a sinistra senza però accorgersi dell'arrivo di Palmia, al quale avrebbe dovuto dare la precedenza. Il macellaio era sbalzato sul parabrezza dell'auto: la testa, benché protetta dal casco, aveva sbattuto sulla parte anteriore del tetto della macchina e poi Palmia era stato scaraventato a una decina di metri.

Non c'era stata alcuna corsa in ospedale. I soccorsi erano arrivati in tempi brevissimi, ma il cuore di Palmia non era mai ripartito. Qualche ferita lieve, invece, per le ragazze che erano rimaste solo per qualche ora al Maggiore.

L'aveva aspettato in macelleria, quel sabato mattina, Gianni Simonetti, amico prima ancora che socio. Ma già dopo un breve ritardo aveva capito che doveva essere accaduto qualcosa. Perché Marcello c'era sempre. Era una delle anime di via Maestri. Il volto conosciuto e allegro per gli altri commercianti e per i tanti clienti che si era creato in 30 anni di attività. Un'assenza che hanno avvertito fin da quel primo giorno. Quando non hanno più sentito il suo fischiettio allegro nel borgo.

Georgia Azzali

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