×
×
☰ MENU

lutto

La grande eredità di Annalisa Gabbi

Si è spenta a 61 anni la fondatrice dell’associazione «Fa. Ce. Parma Odv Ets»

La grande eredità di Annalisa Gabbi

25 Aprile 2024, 03:01

Aveva un cuore grande ed il volontariato nel sangue.

La mission, nella sua vita, è stata quella di fare del bene e stare accanto a chi aveva bisogno, alle persone fragili, agli ammalati, a chi si trovava in condizioni di disagio anche grave. E le sue risposte sono state sempre discrete, concrete ma, soprattutto, lontane dai riflettori perché Annalisa Gabbi, venuta a mancare nei giorni scorsi all’età di 61 anni, ha sempre lavorato in modo molto sensibile, in silenzio e senza fare tanto clamore.

Parmigiana, è stata l’ amatissima presidente e fondatrice dell’associazione «Fa. Ce. Parma Odv Ets», realtà di volontariato via via cresciuta dalla sua fondazione nel 2006 sino ad oggi, arrivando a raccogliere 42 famiglie di ragazzi con disabilità e ad annoverare oltre 130 soci tra familiari e volontari.

Diplomatasi ragioniera, Annalisa, come primo impiego, lavorò in un’impresa edile, quindi un’esperienza al Centro immigrati Ciac ed, infine, l’assunzione all’Università dove era tuttora in servizio.

Carattere solare, una miniera di idee, una volontà ferrea, Annalisa, era stimatissima, non solo dai suoi colleghi in seno all’associazione, ma anche dalle istituzioni: Comune, Ausl, Università, Fondazioni bancarie, Consorzio di Solidarietà che non mancavano di interpellarla come preziosa consulente ricevendo sempre risposte convincenti e competenti.

Ammalata da tempo, ha combattuto il male con quella dignità e quel coraggio che le erano propri e facevano parte del suo carattere di guerriera del bene. Era legatissima alla famiglia: al marito Fabrizio, all’adorata figlia Federica, al padre Giorgio, alla madre Carmen Rosa, al fratello Enrico, la cognata Albertina e il nipote Alessandro che gli sono stati amorevolmente accanto fino all’ultimo. Amava tantissimo la natura, Annalisa e, quando gli impegni lo consentivano, si ritirava nel sua casetta di Lupazzano tra quel verde e quelle dolci colline che adorava. Così la ricordano i consiglieri dell’associazione: «Instancabile fucina di idee e persona di grande comunicativa, Annalisa, con il suo sorriso solare infondeva serenità e speranza a chiunque manifestasse necessità di aiuto all’insegna dell’inclusione e della disponibilità. Ci ha lasciato una persona buona, disponibile, determinata, con un grande senso della solidarietà e della profonda amicizia. Lascia un ricordo indelebile in chiunque ha avuto l’onore e il piacere di conoscerla. I suoi sogni continueranno a vivere nei suoi amici e la strada maestra che lei ha delineato sarà perseguita con continuità. Nessuno potrà mai avere il suo spessore, il suo carisma e la sua dedizione per cause che riguardano le fasce più deboli della popolazione, ma gli insegnamenti che ci ha trasmesso saranno l’eredità più importante che ci ha lasciato».

Lo.Sar.

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI