SALSOMAGGIORE
«Musicista per passione, attivista per missione. Convinta che la nostra voce sia l’arma più potente contro l’indifferenza. Canto, suono e scrivo perché sento che grazie a queste forme creative si possa creare un ponte tra messaggio e individuo. Lo spettacolo vuole generare una “reazione” che mi auguro possa trasformarsi in un’onda d’urto che catturi gli occhi di chi guarda altrove».
Così si descrive «Lotta» Carlotta Sarina, 22 anni, salsese nel mondo e artista climatica che ha aperto con il suo spettacolo #detonazione (portato con successo in Italia e in Europa), «La Settimana per il clima» della scuola media Carozza, facendo emozionare centinaia di studenti. Preceduta da un’esibizione della classe 2F diretta dal professor Scaramuzza e dal saluto della preside Lucrezia Tinnirello, che ha esortato i ragazzi a impegnarsi personalmente per costruire un mondo più giusto, con la sua incredibile voce e il suo contrabbasso «Lotta» ha raccontato la sua storia e il suo percorso, artistico e di vita, dagli anni della scuola media proprio alla Carozza fino ad oggi. Con le sue canzoni ha incantato il pubblico, parlando dei suoi viaggi e del maturare in lei della convinzione («la mia missione») di doversi impegnare per la giustizia climatica, a fianco dei giovani attivisti di tutta Europa, e contro ogni altra forma di ingiustizia.
Dopo lo spettacolo si è intrattenuta a lungo con gli studenti. «Tutto è cominciato in questa scuola, con il professor Mario Nigri che, sentendomi suonare il flauto (o meglio emettere suoni striduli e stonati), mi suggerì amichevolmente di buttarmi su altro, tipo il canto - racconta -: da quel momento è nata la mia più grande passione, quella che oggi ho scelto di mettere al servizio della causa climatica. Avrei fatto l’archeologa altrimenti? La scienziata? Chissà. Probabilmente sarei arrivata a lottare per questo pianeta attraverso altre vie, con altri strument».
«Se non fossi stata pessima nel suonare il flauto oggi non avrei uno spettacolo da regalare alle persone, la mia vita avrebbe seguito altre strade, mentre proprio a partire da quel bonario suggerimento del mio professore non ho più smesso di cantare, e di farlo per tutti. Il mio invito ai ragazzi che mi seguono è semplice: conoscetevi nel profondo, capite cosa vi anima, per cosa volete vivere e spendete quest’energia per ciò in cui credete, ricordando che ogni ingiustizia, ogni disagio, ogni crisi del nostro tempo è interconnessa con tutto il resto e la causa climatica abbraccia tutte le altre sfide. Facendo ciò che amate, potrete prendere parte al cambiamento e migliorare ciò che vi circonda. Non lasciatevi abbattere da nessuno» conclude. A.S.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata