Allarme
Notte di «spaccate» dal centro all'Oltretorrente. Tre negozi nel mirino, ingenti danni per i commercianti ma bottino quasi nullo per gli autori. Un raid che ha fatto tornare alla mente l'incubo di un anno fa. Un'estate rovente alla voce «furti con spaccata» che aveva fatto salire alla ribalta della cronaca la cosiddetta banda, dai nomi dei noti criminali che terrorizzarono gli Stati Uniti nei primi anni Trenta, di Bonnie, parmigiana, e dei suoi «vari» Clyde. Poi arrestati dai carabinieri, processati e condannati. Così le «spaccate», probabilmente opera di qualche «cane sciolto», non sono sparite del tutto, ma da quei giorni si sono notevolmente diradate.
L'altra notte, però, qualcuno c'è andato giù pesante e ora polizia di Stato e carabinieri appureranno se dietro questi tre colpi c'è la stessa mano. Quella che, armata di un grosso pezzo di cemento, durante la notte ha colpito la vetrina dell'ingresso del negozio di un fornaio al civico 33 di via Cavour. Danni ingentissimi alla vetrina che, però, ha resistito tanto che il ladro - ammesso che fosse uno, da questo punto di vista potranno fornire un aiuto prezioso le telecamere che ci sono in zona - ha battuto in ritirata senza riuscire a entrare.
O quella che, nella stessa notte, ha mostrato un simile modus operandi. A poca distanza, infatti, il raid è stato quasi fotocopia, solo che questa volta il ladro ha fatto irruzione nella «Bottega Demetra, frutta e verdura di qualità» di via XXII Luglio 18. Per mandare in frantumi la vetrina ha usato anche qui un blocco di cemento. Poi, una volta dentro, ha aperto il registratore di cassa, trovando all'interno solo un pugno di monete perché, fortunatamente, ormai quasi nessuno lascia parecchio contante. Lo aveva, invece, imparato a sue spese qualche mese fa il titolare di un ortofrutta poco lontano a cui, ha raccontato lui stesso ieri mattina, dopo aver forzato l'ingresso avevano portato via soldi e un telefono portatile. Come per il forno di via Cavour, la titolare del negozio di via XXII Luglio si è recata in questura per denunciare l'episodio.
Ma il «bollettino di guerra» non si è fermato alle vie del centro perché l'altra notte è stata colpita anche l'edicola di piazza Corridoni, un esercizio già altre volte finito nel mirino dei malintenzionati. In frantumi è finito un vetro della porta che si trova sul lato della struttura, una delle ultime «roccaforti» che resistono alle difficoltà della carta stampata. Ma il ladro - lo stesso degli altri due colpi notturni?- non è riuscito a entrare dentro l'edicola e adesso l'episodio è sotto la lente dei carabinieri.
Sulla sicurezza nelle strade cittadine, nel frattempo, va registrata la dura presa di posizione del comitato «Parma in centro» che ha rimarcato come «tutti i giorni assistiamo alla devastazione dei negozi con furti e vandalismi, gli abitanti non sono sicuri neanche in casa propria in quanto le loro abitazioni vengono violate anche se sono presenti. Le strade centrali sono diventate pericolose anche di giorno ma sembra che il problema principale sia impedire con telecamere l’accesso ai veicoli euro 4 all’interno delle tangenziali. Le continue chiusure sia con i famigerati P-Days che per altre manifestazioni - hanno fatto notare gli estensori - hanno peggiorato la situazione».
Michele Ceparano
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