Mobilità
Più rastrelliere, mobili o meno: l'idea piace all'assessore Borghi. Biciclette più sicure intorno al Tardini quando gioca il Parma. La proposta lanciata da un lettore della Gazzetta e tifoso crociato pubblicata sul quotidiano di ieri ha trovato l'approvazione di tanti altri appassionati di calcio che hanno la buona abitudine di recarsi al Tardini lasciando l'auto a casa. E, soprattutto, ha anche incassato l'interesse dell'assessore alla Sostenibilità ambientale, energetica e alla Mobilità del Comune di Parma Gianluca Borghi che si è detto disponibile a ragionare sull'ipotesi.
«Il tema posto dai tifosi del Parma è reale, ed in attesa del nuovo Tardini il Comune cercherà, in collaborazione con il Parma Calcio - ha commentato infatti l'assessore Borghi -, di favorire anche attraverso la installazione di nuove rastrelliere chi va allo stadio in bici, in questa nuova entusiasmante stagione di serie A. Accanto alle iniziative di Tep, che da tempo organizza servizi di trasporto pubblico per le esigenze dei tifosi, il nostro sforzo è volto a favorire in ogni modo la fruizione dello stadio a piedi, in bus o in bici, per rendere più sostenibile ogni appuntamento sportivo».
A proposito del trasporto pubblico, vanno ricordate le iniziative della Tep per le esigenze dei tifosi come le navette per lo stadio dal parcheggio del palasport di via Pellico e da quello scambiatore Sud-Est di via Traversetolo. Per la prevendita di abbonamenti e biglietti per il collegamento con lo stadio c'è un punto mobile dal palazzetto e un incaricato da via Traversetolo. Inoltre, per le tifoserie ospiti la Tep, in sinergia con la questura, effettua il servizio navetta dai parcheggi scambiatori e dalla stazione.
Una dichiarazione, quella sulle bici, da parte di Borghi che non potrà che essere apprezzata da quelli che usano la due ruote per andare a vedere il Parma. Alcuni di loro, incontrati davanti al Tardini prima del match di sabato Parma-Fiorentina (finito 1-1), che ha sancito dopo tre anni il ritorno dei crociati nel massimo campionato, non vedono infatti l'ora di smettere di «battagliare» per parcheggiare il loro velocipede.
«Perché non pensare, come so che avviene in altri stadi in Europa, ad installare delle rastrelliere mobili da togliere dopo la partita - aveva chiesto il tifoso -? La città sarebbe più ordinata e le bici più sicure (e non rotte o danneggiate come avviene quando si sbattono una sopra l'altra)». Insomma, il «parcheggio selvaggio» di bici in zona Tardini potrebbe avere le ore contate. Ma le proposte non si sono fermate lì perché si è anche chiesto di considerare «un deposito provvisorio, magari nel parcheggio della Provincia».
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