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La nuova ordinanza

La bottiglia anti-pipì per i cani? Pochi la usano e c'è chi brontola

La bottiglia anti-pipì per i cani? Pochi la usano e c'è chi brontola

19 Settembre 2024, 03:01

Sono ancora «esemplari rari» i padroni dei cani che, dopo l'ordinanza varata dal sindaco Michele Guerra, portano con sé una bottiglietta d'acqua per pulire dove l'amico a quattro zampe sporca.

«È ancora presto, sono passati pochi giorni, la gente si deve abituare» (è più di una settimana che le regole sono entrate in vigore) è il commento di una cittadina, Lorenza, che porta a spasso la «sua» piccola Dolly, un barboncino dal pelo bianchissimo. «Ho amici che neanche sapevano di questa novità - aggiunge Lorenza -: come tutte le cose nuove, c'è bisogno di tempo perché diventi normalità». L'ordinanza, però, parla chiaro: da sabato scorso è obbligatorio, per chi porta a spasso il proprio cane, munirsi di una borraccia (o una bottiglietta, uno spruzzino) e di versare «la congrua quantità d'acqua» sulla deiezione canina per ripulire. Ma non solo, le nuove regole vietano ai proprietari di fare urinare i cani a ridosso dei portoni di ingresso, vetrine e muri di edifici pubblici e privati, nonché in prossimità delle fermate degli autobus e dei contenitori della raccolta differenziata. Pena una multa salata, che può arrivare a 500 euro.

«Scelta promossa»

L'obiettivo è chiaro: migliorare il decoro della città. E molti proprietari sono d'accordo: «È giusto, perché le strade rischiano di diventare degli urinatoi a cielo aperto» è la risposta secca di una cittadina, in giro per il centro con Spike, un pastore tedesco di sei anni. È d'accordo anche Luigi Colla, che spiega: «È stato un passo necessario per una città più pulita e decorosa - dichiara -. Quando porto a spasso il mio cane vedo di ogni, non solo per strada, ma anche nelle aree verdi».

«Ma quale ordinanza?»

Spiazza, poi, la reazione di molti (moltissimi): «L'ordinanza, ma quale ordinanza?». È chiaro che le nuove regole non siano arrivate a tutti. «Nuove regole, ma di cosa si tratta?» chiede Chiara, davanti alla Pilotta con al guinzaglio «Olly» (Olivia): «Non ero a conoscenza di questa novità - ammette -. Mi rendo conto, però, che è una cosa utile perché non tutti i padroni si impegnano nel tenere le strade pulite: forse, però, è necessario pubblicizzare di più l'ordinanza».

Non è a conoscenza dei nuovi obblighi anche un altro cittadino, che ammette: «Non lo sapevo, per questo non ho con me la bottiglietta d'acqua: ma allora sono un fuorilegge» dice ridendo (ma, intanto, non vuole riferire il suo nome: «Non si sa mai»).

Diversi dubbi

Ci sono, però, anche molti dubbi sulle nuove regole introdotte. Tra i «punti interrogativi» più frequenti, ci sono la presenza-assenza dei controlli e il generale «stato di incuria» della città, che «non dipende certo dai cani». «Sono d'accordo sulla scelta di porre dei divieti per il decoro - spiega Vincenzo, a spasso con Jack, un Border Collie -, solo però se ci fossero gli strumenti adeguati: prima di questo passo, sarebbe stato necessario incrementare il numero di cestini, per esempio, per rendere possibile gettare il “sacchetto” degli escrementi senza dover girare mezza città».

Vincenzo, che con sé ha la bottiglietta d'acqua per pulire, rincara la dose: «Abito nella zona di piazzale Borri, lì il degrado c'è, è invivibile - aggiunge -, ma la colpa non è certo dei cani». Il dubbio di Francesca è, invece, un altro: «Trovo che sia giusta questa ordinanza, ma chi è che controlla? - riflette, mentre tiene al guinzaglio Oliver -: ormai è più di una settimana che è in vigore, ma in giro vedo gente che non la rispetta: chi deve dare le multe? Io non ho visto nessuno».

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