Da 30 anni in California
«Qui a Los Angeles è un disastro. Ci sono interi quartieri devastati dal fuoco».
Il parmigiano Gino Campagna vive in California da più di trent’anni e la sua casa è molto vicina agli incendi che stanno distruggendo la città degli angeli: «Una città che adoro ma che ha sempre patito tragedie naturali - continua -: terremoti, siccità, valanghe di fango e soprattutto incendi. Ma quelli degli ultimi giorni sono stati una tragedia unica nella storia della città». Quando il fuoco ha cominciato a divorare la città, Campagna stava per accompagnare all'aeroporto la ragazza del nipote Simone, che è ospite a casa sua perché studia all’Università Usc: «Appena uscito mi sono accorto che l’aria era stranamente carica di fumo. Purtroppo ci siamo resi conto subito di quello che stava succedendo alzando lo sguardo verso il Nord della città». Classe 1964 e originario di piazzale Inzani nell’Oltretorrente, Campagna è food ambassador e rappresenta l’eccellenza culinaria Italiana in America. Insegna, presenta eventi ed è ospite di trasmissioni tv e reality. E con la moglie Laura abita nel quartiere di Mar Vista, vicino a Santa Monica: «A pochi chilometri di distanza, ci sono le colline che avvolgono Los Angeles - precisa -. Da Est a Ovest si chiamano le colline di Hollywood, poi di Beverly Hills e infine le Pacific Palisades che terminano proprio al mare. Sulla cima delle colline si trova poi il famoso Sunset Boulevard, il viale del Tramonto che si chiama così perché finisce nell’Oceano a Ovest dove tramonta il sole. È proprio nelle Pacific Palisades che è esploso l’inferno favorito da una serie di tragiche circostanze. Los Angeles è sempre stata una città dove piove poco o nulla, a volte per anni, ma, generalmente in ottobre, abbiamo un mesetto di piogge che quest’anno non è successo lasciando le colline un po’ più aride del solito e quindi ci si aspettava qualche incendio. Ma quello iniziato la scorsa settima è stato amplificato da un'inusuale velocità del vento di Santana, un vento caldo che stranamente e tragicamente ha soffiato a una velocità devastante per i primi giorni degli incendi scatenando la distruzione che tutto il mondo ha visto. In più, questo fuoco è divampato nella parte più residenziale delle Palisades, quello che è chiamato il Palisades village, una comunità di benestanti, celebrità, di case che costano milioni di dollari dove noi abbiamo tantissimi amici che vivono proprio lì o nelle vicinanze». Momenti di grande paura e l'impossibilità di fare qualcosa per migliorare la situazione: «Il nostro pensiero è andato subito agli amici, abbiamo cominciato a chiamarli e ci siamo resi conto della gravità della situazione - conferma Campagna -. La zona è stata evacuata subito e le notizie del Palisades Village avvolto dalle fiamme sono venute direttamente dalle persone coinvolte negli incendi. Molti amici hanno perso casa. Una tragedia. Dopo il primo giorno la qualità dell’aria anche nella nostra zona è scesa a livelli pericolosi. La cosa strana è che la qualità dell’aria nel nostro quartiere non si era abbassata per il fumo generato dai fuochi a Nord, nelle Palisades, vicini a noi, perché il vento Santana li soffiava a ovest verso il mare, noi eravamo invece sotto vento con i fuochi che stavano avvolgendo le colline di Hollywood e soprattutto Pasadena e Altadena, accesi poco dopo i primi incendi nelle colline, causando incredibili distruzioni anche lì in quartieri storici. La situazione sembrava peggiorare e abbiamo deciso di lasciare la città per qualche giorno. Nostra figlia Ada, il marito Jan Willeam e la nostra amata nipotina Rose di 10 mesi vivono vicino a noi per cui abbiamo caricato tutti in due macchine e siamo "scappati" a San Diego dove siamo tutt’ora». E conclude: «Noi ci consideriamo fortunati, gli incendi non ci hanno toccato direttamente, ma il nostro pensiero vola verso gli amici, e i concittadini che hanno perso casa, negozi e, in alcuni casi, la vita».
Mara Varoli
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