l'indagine
I giovani stanno scomparendo da molte province del Mezzogiorno e anche dalle isole. Per fortuna questo non avviene a Parma e nella sua provincia. Qui i numeri sono in controtendenza rispetto a quello che sta accadendo, da dieci anni a questa parte, nel resto d'Italia. Infatti, nel Parmense la fascia d'età che va dai 15 ai 34 anni è cresciuta di quasi il 7% (il 6,8 per essere precisi) nel periodo che va dal 2014 al 2024. Su un totale di 107 province, fanno meglio solo quelle di Gorizia, Trieste, Milano e Bologna, che in base a questa indagine si confermerebbe come la città più attrattiva d'Italia. Almeno per quanto riguarda i giovani, stando all'indagine condotta dal Centro studi della Cgia di Mestre, condotta sui dati forniti dall'Istat.
Territorio calamita
Il sociologo Giorgio Triani spiega questo incremento ricorrendo a due fattori. «Di sicuro questo è un territorio che, rispetto ad altri, dimostra una maggiore attrattività. Se un giovane viene a studiare in città dalla Sardegna o dal Mezzogiorno è molto probabile che una volta laureato si fermi qui. Va considerato il fatto che Parma ha un reddito medio della popolazione abbastanza alto». Sociologo schietto, Triani però precisa subito: «Questo dato del reddito medio va preso con le pinze, perché possono esserci meno ricchi, ma sempre più ricchi, e tanti poveri sempre più poveri. È un po' come la media del pollo».
Lasciamo stare i polli e torniamo ai giovani. Triani introduce il secondo elemento di valutazione. «L'aumento di questa fascia di età nella popolazione generale dipende anche dal numero dei figli degli stranieri, a cui sommare la migrazione interna. Insomma, siamo attrattivi e per questo arriva a Parma più gente da fuori». Ma non è tutto oro quel che luccica. «Parma resta una città vecchia, ci sono molti più over 60 che non bambini e adolescenti - chiosa - e da quel che vedo non mi sembra che ci siano particolari politiche per la famiglia».
La ripresa dal 2020
Nonostante le perplessità di Triani sulle politiche familiari, negli ultimi dieci anni, nonostante il crollo delle nascite non solo tra gli italiani, i giovani a Parma sono in crescita. «È un dato di fatto - specifica Marco Riani, professore ordinario di statistica e direttore del Centro interdipartimentale di ricerca di statistica robusta dell'ateneo - il numero di persone nella fascia d'età dai 15 ai 34 anni è in crescita sia in termini assoluti che in termini relativi. Alla luce dei dati, si potrebbe dire che Parma è attrattiva».
Partendo dall'allarme lanciato dal Centro studi della Cgia, Riani ha analizzato i dati dell'Istat ed è arrivato ad una conclusione: «A partire dal 2020, il numero dei giovani sul totale della popolazione è in crescita». In base all'elaborazione del docente, la fascia d'età dai 15 ai 34 anni rappresenta circa il 22% della popolazione, che a livello provinciale è arrivata a quota 455.149 persone (al 1° gennaio 2024).
Sguardo d'insieme
Lo studio della Cgia sostiene che in Italia i giovani sono diminuiti di «750mila unità, pari al -5,8 per cento. Nel 2014 avevamo poco più di 12,8 milioni di giovani; nel 2024 ci troviamo con meno di 12,1 milioni». Il crollo più evidente si è verificato al Sud, con una riduzione del 14,7%. Con un -25,4% la maglia nera tocca alla provincia del Sud Sardegna: posto splendido, ma a quanto pare solo per chi ci va in vacanza.
Pierluigi Dallapina
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