FIDENZA
Nell’assestamento di bilancio generale discusso e approvato nell’ultimo consiglio comunale, fra le opere maggiori, figura la bretella di via Illica: un progetto davvero atteso dal territorio. Si tratta infatti di realizzare un’opera di valenza sovra comunale: la prosecuzione ideale della tangenziale sud creando un collegamento diretto sulla via Emilia in direzione Piacenza.
«Per quanto riguarda Via Illica, con il bilancio di previsione e l’assestamento – ha spiegato il sindaco Davide Malvisi - abbiamo coperto interamente la somma mancante per finanziare il progetto, il cui costo complessivo è di 9 milioni e 300mila euro. Di questi, 5 milioni sono stati ottenuti dalla Regione attraverso i fondi Fsc. Restavano da coprire 4 milioni e 300mila euro, che abbiamo stanziato proprio grazie al bilancio di previsione e all’assestamento. In questo modo, il progetto è ora completamente finanziato».
L’intervento ha lo scopo di creare un nuovo collegamento tra la strada provinciale 359 proveniente da Salso e la via Emilia Ovest, in modo tale da dirottare il traffico di transito verso Piacenza lungo un itinerario che consenta di non attraversare il centro urbano di Fidenza, come oggi accade.
Il nuovo tracciato verrà realizzato lungo la linea ferroviaria Fidenza - Salso e sarà caratterizzato da due nuove rotatorie, una collocata in corrispondenza di via Abate Zani, immediatamente a ovest del sottopasso ferroviario, e una collocata in corrispondenza dell’intersezione con la strada provinciale 359.
Sul piano delle opere complementari il tracciato sarà costeggiato da un marciapiede e da un itinerario ciclopedonale da 2,5 m di larghezza. Verrà quindi realizzato un sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche oltre all’impianto di illuminazione pubblica.
Il progetto consentirà inoltre di dare assetto adeguato anche all’area tutelata del parco dello Stirone, realizzando la connessione dei percorsi ciclabili urbani con il sistema degli argini fluviali. Su questo aspetto e sull’impatto paesaggistico/ambientale dell’opera è stato sviluppato nel 2021, finanziato anche questo dalla Regione Emilia Romagna, un preliminare percorso partecipativo che ha coinvolto anche l’Ente Parchi.
r.c.
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