Nella notte in tabaccheria e in edicola
«Sono riusciti ad alzare la saracinesca che essendo motorizzata ha dei perni ed è pesantissima e poi a rompere la vetrina con qualche oggetto. Ma quello che ci ha lasciati più sgomenti è pensare che abbiano agito proprio qui, nel cuore del centro. Sentendosi, è evidente, sicuri che nessuno li avrebbe fermati». A parlare è la titolare della tabacchiera 31 e il luogo a cui fa riferimento è davvero il più centrale che si possa immaginare: il civico 2 di via Garibaldi, a meno di 5 passi dall'incrocio con via Mazzini. «Eppure sono arrivati e ci hanno derubati».
A farlo due uomini, uno arrivato in bici e uno in monopattino, che intorno alle 2.30 del mattino di un paio di giorni fa hanno preso di mira la tabaccheria. «Devono anche aver fatto un bel fracasso: ma nessuno si è accorto di nulla».
A scoprire il colpo un vigilante di passaggio che ha visto il vetro sfondato e ha allertato i carabinieri. Che a loro volta hanno avvisato la titolare: «Sono arrivata subito e ho trovato il locale messo a soqquadro: hanno preso gratta e vinci, sigarette e un fondo cassa che avevo lasciato per pagare delle bollette il mattino successivo». Se ci si aggiungono le spese per la vetrina si tratta di una somma importante. Una notte da dimenticare. «Nei video si vedono all'opera: hanno agito in pochissimi minuti con una rapidità tale da farci pensare che avessero fatto un sopralluogo prima. E dalle voci registrate dal sistema di vigilanza mi è stato spiegato che si tratta, quasi certamente, di due marocchini». Di certo se ne sono andati in tutta tranquillità lasciandosi dietro scaffali vuoti e parecchia rabbia. «Se arrivano a colpire qui vuol proprio dire che si sentono intoccabili. Liberi di fare quello che gli pare».
Luca Pelagatti
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