Bedonia
Tanto ululò… che entrò nelle case. E no, non è una licenza ironica: i casi di lupi che hanno sempre meno paura ed entrano in casa, infatti, si stanno moltiplicando a ritmo allarmante.
Dopo gli eventi più volte denunciati in Valceno, con decine di predazioni a spese di cani da caccia e capi di bestiame, ora accade anche in Valtaro, con l’aggravante degli attacchi mentre l’uomo è nelle immediate vicinanze.
E la situazione è molto simile nella zona di Neviano, come si può leggere nel pezzo pubblicato qui a fianco.
L’ultimo caso è avvenuto a Casale di Tornolo. Qui abita Tiziano Truffelli, apicoltore e cercatore di tartufi, padrone di tre femmine di Lagotto, Lula, Mia e Tara. Giovedì mattina stava lavorando nel garage, mentre i suoi cani erano in giardino a pochi passi da lui.
«Si sono messe ad abbaiare più del solito e subito dopo ho sentito quasi un urlo, acuto e fortissimo – ha raccontato –. Mi sono precipitato fuori dal garage trovandomi davanti un lupo con una delle mie cagnoline in bocca, ancora viva. È scappato portandosela via. L’ho inseguito urlando, sperando la mollasse, ma niente da fare: è sparito con la mia Lula».
Truffelli vive in una casa con giardino nel cuore della frazione, dove non è raro che giochino anche i bambini, soprattutto d’estate quando riaprono le seconde case. «E se ci fosse stato un bambino in giardino?», chiede il proprietario della sventurata lagottina. Le testimonianze, purtroppo, non finiscono qui. Nei giorni scorsi, tra le frazioni bedoniesi di Fontanabonardi e Rio Merlino, una coppia di lupi ha attaccato un gregge. In quel frangente, una capretta ha avuto la peggio: benché gli animali abbiano imparato a rifugiarsi al primo piano di una casa disabitata usata come ricovero, una si è sporta dalla finestra ed è caduta. In un batter d’occhio è stata predata… quasi si aspettassero mettesse la zampa in fallo. La dinamica è stata documentata dalle telecamere che il proprietario, Daniele De Vettori, ha installato per monitorare le caprette. Vedendo l’attacco in tempo reale, si è precipitato sul posto, ma era tardi: i lupi avevano già sbranato mezza bestiola.
«Quando sono arrivato – ha detto -, non sono scappati, continuando a mangiare. Non hanno paura. Ormai la situazione è fuori controllo». Non finisce qui: pochi giorni dopo, De Vettori ha perso altre tre caprette e dalle sue telecamere si vedono i lupi aggirarsi intorno a casa. Poi ancora: a meno di un chilometro di distanza dalla casa, in un recinto, sono stati trovati i resti di un daino; e la sera prima, lungo la strada comunale che da Fontanabonardi porta alla provinciale, sono stati avvistati due esemplari - forse gli stessi dell’assalto al gregge - vicinissimi alle case: al passaggio di un’auto, si sono fermati senza mostrare timore e poi, con calma, si sono dileguati tra la vegetazione. Nello stesso periodo è stata segnalata anche la predazione di un cagnolino nella frazione di Montarsiccio di Bedonia, ancora una volta nel giardino di un’abitazione; mentre vicino a Ponte Ceno a un allevatore sono state predate 5 pecore e 2 agnelli. Non sarà un bollettino di guerra, ma poco ci manca.
Monica Rossi
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