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Lutto

L'addio a Franco Grassi, il patron della Scaip di San Pancrazio, nata per la costruzione di macchinari agricoli e per condotte di gas e petrolio

L'addio a Franco Grassi, il patron della Scaip di San Pancrazio, nata per la costruzione di macchinari agricoli e per condotte di gas e petrolio

14 Settembre 2025, 03:01

Ha destato profonda commozione la scomparsa di Franco Grassi, il patron della Scaip di San Pancrazio, un'azienda dalla lunga storia, nata per la progettazione e costruzione di macchinari per il settore agricolo, minerario e per la posa delle condotte di gas e petrolio.

Franco Grassi nasce nel 1930 a San Michele Tiorre nel comune di Felino. Dopo una prima esperienza come meccanico in un’azienda cittadina, inizia il suo percorso nell’ambito della meccanica applicata ai macchinari agricoli. Fin dagli inizi, mostra un forte interesse per il settore dei cingolati, che coltiverà e svilupperà per tutta la sua carriera. Nei primi anni della sua attività, questo settore ha rappresentato un ambito centrale del suo interesse professionale, che proseguirà anche negli anni Novanta con la progettazione e la commercializzazione di un macchinario dedicato all’aratura.

L’esperienza accumulata lo ha portato, a partire dagli inizi degli anni Settanta, ad avvicinarsi al settore delle condotte. In questo periodo, infatti, l’azienda Officine Meccaniche Grassi ha cambiato nome diventando Scaip, segnando l’inizio di una nuova fase. In quegli anni sono iniziate le prime personalizzazioni di mezzi tradizionali per applicazioni nella costruzione di condotte per il trasporto di gas e petrolio. Negli anni Ottanta, Scaip ha sviluppato i primi progetti interamente realizzati in-house, avviando una crescita costante. Franco Grassi ha guidato con passione e lungimiranza questa evoluzione, dedicandosi per anni alla progettazione di nuovi macchinari per rispondere alla crescente domanda di un settore in piena espansione. A partire dalla metà degli anni Novanta, sono iniziate le prime esportazioni all’estero, che hanno aperto la strada al consolidamento internazionale dell’azienda, portandola a diventare un punto di riferimento nel settore.

Oltre al suo contributo tecnico e imprenditoriale, Franco Grassi ha lasciato un segno profondo anche umanamente. I suoi collaboratori e la sua famiglia ricordano con gratitudine gli insegnamenti ricevuti, non solo in ambito professionale, ma anche per quei valori personali che ha saputo trasmettere con l’esempio e la dedizione quotidiana a chi oggi guida l'azienda.

Tanta è stata la sua passione per la meccanica: nel suo mondo è riuscito a portare inizialmente la moglie e i figli, successivamente anche i nipoti. Un maestro che ha sempre saputo anticipare i tempi: nell'ambito della meccanica ha avuto importanti intuizioni, in quanto ha ideato e sviluppato numerose soluzioni geniali ed innovative fino ad arrivare alla realizzazione completa di macchinari, migliorando le prestazioni dei macchinari stessi con una particolare attenzione alla sicurezza e alla salute degli operatori. Tutto questo anche grazie alla collaborazione con importanti aziende del settore della zona di Parma, italiane ed estere sia della costruzione di macchinari, che nel settore della posa delle condotte.

Una persona molto stimata, buona e generosa. La sua vita è stata piena di soddisfazioni, ma al contempo attraversata da grandi dolori per la perdita di persone care. Che lui non ha mai dimenticato, portando gli affetti più profondi nel cuore. Franco Grassi ha infatti perso il padre quando era ancora un ragazzino, poi ha dovuto sopportare la scomparsa della moglie, del figlio e della nuora.

La morte di Franco Grassi lascia nel dolore la figlia Loredana, con il marito Domenico, i nipoti Gian Paolo, Gian Marco Erica e Matteo, il pronipote Marco, e la sorella Franca.

M.V.

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