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PATTEGGIAMENTO

Quel soldato bello e innamorato è solo un bluff online. Ma la 50enne versa 62mila euro

Quel soldato bello e innamorato è solo un bluff online. Ma la 50enne versa 62mila euro

19 Settembre 2025, 03:01

Polvere e pietre sullo sfondo. Eppure, lui, alto e possente in quella mimetica da combattimento, l'aveva rapita fin dal primo momento. Sorriso, dopo sorriso, promessa dopo promessa. Eric, l'americano in missione in Afghanistan, era diventato il «suo» soldato. Fantasticava, Linda (la chiameremo così), 50 anni e un ottimo patrimonio familiare, in quei mesi dell'estate 2019. Quei messaggi e quelle foto sui social le illuminavano le giornate. Tutto virtuale, solo ogni tanto la sua voce profonda al telefono la rassicurava con parole gentili, ma a Linda bastava. Anche quando aveva cominciato a chiederle soldi, Eric era rimasto il suo porto sicuro. Perché in quel periodo di grande difficoltà era giusto che lei rimanesse al suo fianco. Che lo aiutasse. Fino a inviargli 63.200 euro. E scoprire il grande inganno. Un'immagine rubata a chissà chi, quella del fantomatico Eric. Assolutamente reale, invece, l'organizzazione che aveva messo in piedi la grande truffa. Quattro le persone a cui la polizia postale è riuscita a risalire, ma finora solo una è stata rintracciata: una 30enne, origini ghanesi, residente in provincia di Parma, finita poi sotto processo. Su una carta Postepay, a lei intestata, è arrivata una piccola tranche della somma sborsata da Linda: 5mila euro accreditati il 1 luglio 2019. Accusata di ricettazione, ha patteggiato 10 mesi e 20 giorni davanti alla gup Sara Micucci. La pena è stata sospesa.

Era stato uno schianto al suolo. Linda si era sentita annientata. Annichilita all'istante. Certo, era andata avanti alcuni mesi a fare versamenti, ma fino alla fine si era aggrappata all'illusione. Non le sembrava possibile che quell'uomo così sensibile, romantico e capace di scalfire la sua iniziale diffidenza, nemmeno esistesse.

I messaggi che lui le inviava l'avevano fatta sentire bella, desiderata, importante. Quando il suo Eric, originario di New Orleans, così le aveva detto, si era messo quasi a singhiozzare mentre le chiedeva un aiuto perché avrebbe voluto andare a trovare suo figlio che aveva perso la madre, lei le aveva scritto messaggi pieni d'amore per sostenerlo. Ed Eric le aveva risposto progettando un futuro insieme: dopo la missione avrebbero potuto finalmente incontrarsi, viaggiare e dare una famiglia a quel ragazzino costretto a crescere troppo in fretta.

Una sceneggiatura perfetta. Almeno per qualche mese, ma quanto bastava per arrivare all'obiettivo da chi manovrava i fili del grande inganno. E' così che Linda ha sperperato gran parte degli 80mila euro che il padre le aveva versato dopo aver venduto un immobile ricevuto in eredità. Soldi finiti su conti correnti bancari o postali intestati a persone di origini africane: 5mila alla 30enne ghanese che nei giorni scorsi ha patteggiato, altri 8mila a un'altra giovane connazionale (irreperibile) e il resto ad altri due soggetti, tutte posizioni stralciate.

Denaro evaporato. Come i progetti con il soldato che ammiccava sotto il sole di Kabul.

Georgia Azzali

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