Parma Calcio
Il Parma attende (buone) notizie dal Giappone, dove quest'oggi Zion Suzuki si sottoporrà all'intervento chirurgico dopo la frattura dello scafoide rimediata sabato sera, nel finale della sfida contro il Milan al Tardini. Nonostante la gravità dell'infortunio, Suzuki era rimasto stoicamente in campo salvando il risultato con una bella parata: «Cuore e carattere» ha sottolineato il Parma in un post pubblicato ieri sui suoi canali social.
Insieme all'estremo difensore giapponese c'è il responsabile dell'Area medica del club crociato, Giulio Pasta. Dopo l'operazione, che il giocatore ha espressamente chiesto potesse essere eseguita nel suo Paese d'origine, si potrà avere una prima idea rispetto ai tempi di recupero. Che, in ogni caso, non saranno affatto brevi. Al momento le previsioni indicano in circa tre mesi il lasso temporale che dovrà trascorrere prima di rivedere Suzuki in campo. Ma data la complessità dell'infortunio (dopo gli esami strumentali, il comunicato ufficiale del Parma Calcio parlava di «frattura scomposta del terzo dito della mano sinistra e dello scafoide»), logico che si debba procedere con estrema cautela. Suzuki inizierà subito il percorso di riabilitazione, per provare a rientrare il prima possibile.
Per il Parma è una tegola pesante, viste anche le spiccate capacità di Zion nella costruzione dal basso. Oltre a Suzuki, in rosa, i crociati possono contare su altri due portieri: Edoardo Corvi, classe 2001, e Filippo Rinaldi, classe 2002. Già dal test in programma domani a Collecchio contro il Mantova, si potrà avere una prima idea rispetto alle scelte che Carlos Cuesta intende adottare, almeno nell'immediato. Poi toccherà al club decidere: non è escluso il ritorno sul mercato, alla ricerca di uno svincolato affidabile e in buona forma. Ma se Corvi e Rinaldi dessero garanzie, si potrebbe restare anche così fino a gennaio.
Vittorio Rotolo
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