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SISSA TRECASALI

«Centrale a biogas, lo stop al progetto tutela il territorio»

«Centrale a biogas, lo stop al progetto tutela il territorio»

di Silvio Marvisi

21 Novembre 2025, 03:01

Sissa Trecasali Il progetto per la centrale a biometano che sarebbe dovuta sorgere a Torricella è stato bocciato da Arpae che nei giorni scorsi ha dato parere non favorevole vista la carenza di informazioni e le mancate risposte da parte della società proponente Bmet14.

«Siamo tutti molto contenti del diniego alla realizzazione dell’impianto di biometano - affermano i consiglieri regionali Pd Barbara Lori, Matteo Daffadà e Andrea Massari - considerati gli evidenti elementi di criticità, tra cui la vicinanza al centro abitato, come emerso anche dalle iniziative pubbliche a cui abbiamo partecipato. Stupisce però che le esponenti di Fratelli d’Italia e Lega Nord, abbiano espresso apprezzamento per “il buon senso” che nell’iter di valutazione tecnica ha condotto all’atteso diniego».«Non è possibile - rimarcano i consiglieri - che dopo tanti mesi, e con un quadro normativo nazionale così incerto, siamo ancora in attesa delle modifiche disposte dal Tar Lazio, che ha dovuto bloccare il decreto del Governo. Modifiche che come Regione chiediamo da mesi e che darebbero la possibilità di definire un quadro normativo regionale».

«Non è ammissibile che il destino di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, un asset strategico per la decarbonizzazione e per il raggiungimento di obiettivi legati alla produzione di energia che dovrebbero, anche se ancora non accade, aiutare a calmierare le bollette, sia affidato al buon senso degli enti che sono tenuti a governare la fase istruttoria. L’auspicio è nella direzione di una modifica della normativa nazionale che tenga conto delle specificità territoriali, della tutela paesaggistica, dei terreni agricoli e dei contesti abitati. Per questo è assolutamente indispensabile che la pianificazione sia in mano agli enti locali che conoscono le caratteristiche dei territori. Possibilità al momento esclusa per gli impianti più grandi e ancora molto limitata negli altri procedimenti autorizzativi, fatta eccezione per gli impianti molto piccoli e sulle coperture».

«Come consiglieri - concludono Lori, Daffadà e Massari - rinnoviamo l’appello ai colleghi del centrodestra e ai parlamentari del territorio affinché si adoperino per avere norme rispettose dei Comuni. Ringraziamo la Regione e in particolare l’assessore Priolo che ha partecipato agli incontri pubblici per ascoltare e dare risposte ai territori, a differenza di chi, come le parlamentari di Fdi e Lega di Parma, si è limitato a comparire davanti ai Comitati fingendo di ignorare le responsabilità di questo Governo».

Soddisfazione anche dal Pd Bassa Ovest. «La recente conclusione della conferenza dei servizi - afferma il partito in una nota - rappresenta un passaggio fondamentale per la tutela del territorio dell’intera Bassa ovest. L’Amministrazione aveva già manifestato la contrarietà del consiglio comunale, all’unanimità, posizione condivisa anche da altri enti pubblici che ringraziamo per il lavoro svolto in sinergia. È doveroso riconoscere l’importante ruolo della Regione, i cui consiglieri del Pd hanno seguito con attenzione l’intero iter contribuendo in modo significativo alla valutazione delle criticità. La stessa Provincia di Parma ha espresso parere negativo, evidenziando il pesante impatto dell’opera sull’economia agricola locale e la violenza che avrebbe arrecato al paesaggio, elementi che hanno ulteriormente rafforzato la posizione contraria degli enti coinvolti».«Restiamo però consapevoli - prosegue il Pd Bassa ovest - del vuoto normativo nazionale che regola l’identificazione delle aree idonee sul quale la Regione sta chiedendo con forza di legiferare con chiarezza e precisione per frenare fenomeni speculativi in aree agricole di pregio. Un ringraziamento ai soggetti pubblici coinvolti e all’associazione Assobassa: un lavoro che testimonia quanto siano importanti le sinergie per difendere il nostro territorio, la sua qualità della vita e le esigenze dei cittadini, sempre con lo stesso spirito di responsabilità e trasparenza, mettendo al centro la tutela del bene comune».

Silvio Marvisi

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