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Calcio serie A

Pellegrino e gli altri: il Parma balla il tango argentino

Pellegrino e gli altri: il Parma balla il tango argentino

di Marco Bernardini

26 Novembre 2025, 03:01

Il cuore, la grinta e la determinazione. Oppure, se preferite, la «garra». Nel fondamentale successo di Verona è ben impressa la firma della colonia argentina del Parma: Pellegrino segna, Troilo, al debutto da titolare in serie A, e Valenti non sbagliano praticamente nulla in difesa. E tutti e tre hanno trovato spazio nella Top 10 di Sofascore che prende in esame il rendimento dei latinoamericani scesi in campo lo scorso weekend nei Paesi del Vecchio Continente.

Senza tirare in ballo scomodi e pesanti paragoni con la seconda metà degli anni Novanta (quando Crespo, Sensini, Veron e Balbo diedero, seppur in misura diversa, un contributo determinante nella magica stagione 1998-99), la componente albiceleste, la seconda più folta nei cinque maggiori campionati europei dietro all'Atletico Madrid (6 a 5 il computo a favore dei Colchoneros), si sta caricando sulle spalle la squadra crociata per trascinarla lontano dalla zona calda.

Muro Troilo

La nota più lieta e, per certi versi, sorprendente del Bentegodi è stata la prestazione solida di Mariano Troilo, che già aveva impressionato positivamente nella ripresa da subentrante contro il Milan: sette chiusure difensive, altrettanti palloni recuperati e due tiri bloccati con il 100% di duelli vinti (10 su 10) e una sensazione di sicurezza trasmessa ai compagni anche nei momenti di difficoltà. A testimoniare, ancora una volta, che l'errore di Genova è ormai alle spalle e la dirigenza, evidentemente, non aveva sbagliato in estate a sborsare al Belgrano 7,2 milioni di euro più uno di bonus, bruciando la concorrenza del Pisa e designandolo come erede naturale di Leoni.

Valenti al top

Al suo fianco, personalità e anticipi costituiscono i punti di forza del ritrovato Lautaro Valenti, prima bersagliato da critiche e infortuni e ora una certezza della retroguardia a cui garantisce muscoli e centimetri. E non solo, perché dopo Roma anche il campo di Verona ha imparato a conoscere le sue rimesse laterali a catapulta che continuano a mandare in crisi gli avversari: da una gittata lunga del Toro nel cuore dell'area è nato il primo vantaggio siglato dal connazionale Pellegrino.

Doppiettista

E, sotto gli occhi di Sartori del Bologna, spicca l'ennesima partita totale dello stesso Mateo Pellegrino (conteso dalle nazionali di Argentina e Spagna, visto che è nato e cresciuto a Valencia) che, oltre a segnare i primi gol lontano dal Tardini, da marzo in poi è il calciatore ad aver realizzato il maggior numero di doppiette (3) in serie A e, calcolando tutte le competizioni, è il miglior marcatore stagionale in Italia, a quota sette reti, assieme a Pulisic del Milan. A impreziosire i dati da record del «Burro», il primato assoluto nella classifica dei duelli vinti (92), più della metà dei quali nel gioco aereo (53).

Esperienza Estevez

E nel finale, per blindare il risultato, Cuesta si è affidato all'esperienza del rientrante Estevez, quasi sempre impiegato finora, spesso dalla panchina, ed elemento imprescindibile della rosa sul piano di leadership, equilibrio e ordine tattico. A completare il quintetto (che può diventare un sestetto, se si include anche Cremaschi, statunitense di nascita ma in possesso del passaporto argentino), la presenza di Ordoñez, deciso a voltare pagina dopo l'espulsione rimediata a inizio novembre di fronte al Bologna e che presto potrebbe avere una nuova chance in mediana.

Fisicità

Di sicuro, sabato con l'Udinese l'apporto dei sudamericani sarà vitale al cospetto di una delle compagini più fisiche e strutturate in A, che nel settembre di un anno fa sbancò il Tardini in rimonta (da 2-0 a 2-3) sfruttando i palloni alti e i cross dalle fasce. Ma Troilo, Valenti e Pellegrino, nessuno dei tre in campo quel giorno, sono pronti a ribattere colpo su colpo. Tra mate, asado e a ritmo di tango argentino.

Marco Bernardini

© Riproduzione riservata

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