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Istituto La Salle, dopo oltre 180 anni una laica alla guida: è maestra Monica Bernuzzi

Istituto La Salle, dopo oltre 180 anni una laica alla guida: è maestra Monica Bernuzzi

di Mara Varoli

29 Novembre 2025, 08:44

Dopo oltre 180 anni, un laico è alla guida dell'istituto La Salle. Anzi, una laica, con la forza e le competenze per condurre l'istituto in porti sicuri.

Maestra Monica Bernuzzi è infatti la nuova direttrice de La Salle, che comprende nido, primaria e medie. Un'insegnante che è cresciuta umanamente e professionalmente tra queste mura e che ha preso con infinita gratitudine il testimone da Fratel Stefano Agostini: «Il passaggio dalla guida religiosa a quella laica - anticipa maestra Monica - è importante e segna la grande fiducia dei Fratelli nei laici come depositari di un carisma che è quello lasalliano». Prima c'è stato il passaggio con la nomina delle responsabili delle medie e della scuola primaria, e ora il passaggio anche nella direzione di un istituto molto apprezzato a Parma e provincia: un istituto che accoglie ben 500 alunni. «Il nuovo incarico è stato per me un motivo di orgoglio e una grande gioia - confessa la neo direttrice -. Sono alla Salle dagli anni Novanta, prima come insegnante alle elementari e poi come coordinatrice della primaria, per cui La Salle è certamente una seconda casa».

Tutti la conoscono come maestra Monica, prima di tutto perché l'insegnamento fa parte di lei e non lo ha mai lasciato, poi perché già dalle sue parole si coglie l'ampio significato della docenza, che può riassumersi in una vera missione. «Poter essere ancora utile al mio istituto - si commuove maestra Monica - anche se in una veste diversa mi rende molto felice. La scuola mi ha dato tanto come insegnante e come genitore: i miei stessi figli hanno frequentato La Salle. Una scuola che può dare ancora tanto. Per cui, sono orgogliosa e onorata di questo incarico: credo che una delle mie caratteristiche sia l'entusiasmo che determina ogni cosa che faccio e spero di poterlo nuovamente mettere al servizio di questo ruolo». Le sfide? «Quando si lavora con i giovani sono sempre tante - continua la direttrice -. Ho ancora la convinzione che la scuola sia l'ambiente in cui si costruisce il futuro di ogni alunno: la scuola non è solo apprendimento, ma è sempre più necessario avere un progetto educativo chiaro che accompagna il bambino. La scuola non è solo scuola, ma deve essere scuola di vita. Per fare questo, dobbiamo essere i migliori alleati delle famiglie nell'educazione dei figli, già dal fatto che il tempo scuola occupa la maggior parte della giornata dei nostri figli, proprio per questo i genitori devono essere conviti che l'ambiente sia quello giusto». E quello de La Salle è noto. Un istituto che si differenzia per il clima che si respira: «La nostra scuola ha sempre avuto un'attenzione particolare nell'accoglienza e nel cercare di accompagnare gli studenti non solo a livello didattico ma soprattutto nella crescita - sottolinea maestra Monica -. Senza dimenticare che questa è una scuola cattolica e quindi con valori che noi riteniamo fondanti, quali il rispetto dell'altro, l'importanza di essere una comunità e la considerazione della dimensione spirituale di ognuno: è importante che ciascuno di noi sia formato dal punto di vista interiore».

Nata a Parma, maestra Monica è sposata e mamma di due figli, Gianguido che ha 25 anni e Pietro che ha 17 anni. Dopo il diploma all'istituto magistrale Porta, si è specializzata in psicomotricità. Un'insegnante entusiasta, curiosa, con la voglia di non smettere mai di imparare e di aggiornarsi sempre. Un'insegnante che ha un grande dono: quello di far venire a scuola gli studenti volentieri, «senza comunque fare sconti - aggiunge lei -: quando c'è da studiare, si studia, quando c'è da divertirsi, ci si diverte». Una persona stimata per la sua coerenza: «L'insegnante è l'insegnante, non è un compagno di banco - ricorda -, ma una persona di fiducia che all'inizio ti guida e ti sta davanti, poi è al tuo fianco durante la crescita e quando si riesce a camminare sulle proprie gambe, ti guarda le spalle e ti lascia andare». Chi può dimenticare di avere avuto una maestra così? «La cosa più bella che mi è successa è che i miei primi alunni mi hanno mandato i loro figli a scuola - ammette maestra Monica -. Certo, sono fortunata perché il mio è il mestiere più bello del mondo, ma anche tra i più difficili, soprattutto al giorno d'oggi. Però puoi spiegare la stessa cosa per 30 anni, ma non è mai uguale, grazie al fatto che si ha davanti bambini sempre diversi, per cui ogni volta è una scoperta». Ex alunni che tornano sempre a trovarla. Non solo: «Una delle cose più meravigliose che mi poteva succedere è stata quella di aver avuto una studentessa che poi è diventata mia collega - dice con tanta felicità -. In generale, ho la fortuna di aver avuto colleghi fantastici, con cui si è sempre instaurata un'ottima collaborazione». E conclude: «Ringrazio i Fratelli de La Salle per la fiducia che mi hanno dato, ringrazio i colleghi, i miei alunni ed ex alunni e la mia famiglia, che mi ha sempre sostenuta. La mia promessa? Quella di non dimenticare mai quello che i Fratelli mi hanno trasmesso: fare scuola vuol dire amare i bambini e fare scelte per il loro bene».

Mara Varoli

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