Assemblea
Il consiglio comunale di Polesine Zibello si prepara a votare, probabilmente all’unanimità, il parere non favorevole per la realizzazione di una centrale biometano.
È quanto emerso nel corso dell’incontro pubblico organizzato al teatro Frondoni di Pieveottoville dall’amministrazione comunale per informare le persone di vari aspetti del progetto.
Il caso richiama quanto già accaduto a Sorbolo Mezzani e Sissa Trecasali, dove la ipotizzata realizzazione dei rispettivi impianti è stata sospesa e annullata dopo vari passaggi.
L’area individuata nel comune di Polesine Zibello dalla società privata proponente si colloca a sud-ovest del territorio, con accesso da strada Martello costeggiando via Garani.
Come per gli altri impianti, i vari centri abitati della zona sarebbero attraversati da 6-7mila mezzi pesanti all’anno in uscita, per l’immissione del gas in rete, altrettanti in ingresso. Il biometano - secondo quanto previsto - verrebbe ottenuto da letame e liquami di stalla, scarti agricoli, scarti di lavorazione alimentare di varia natura e la frazione organica dei rifiuti urbani. Le matrici organiche - è stato evidenziato durante l'incontro molto affollato - viaggiano su gomma, trasportate da mezzi pesanti che porterebbero maggior inquinamento atmosferico e maggior traffico, con disagi per la popolazione locale, a cui si deve aggiungere il degrado di diverse strade di campagna che non possono sopportare i continui passaggi di autoarticolati.
«Il primo compito di un’amministrazione comunale - afferma il sindaco Massimo Spigaroli - è proteggere il proprio territorio. In questo progetto vedo solo svantaggi a partire dalla viabilità già sollecitata, alla produzione di odori, fino al consumo di suolo, oltre al rischio a causa dei camion che trasportano gas. Non possiamo scendere a compromessi, dobbiamo essere dalla parte dei cittadini».
L’iter burocratico vedrà una nuova conferenza dei servizi il 22 dicembre, dopo le precedenti due a giugno e agosto, in cui il Comune ha chiesto integrazioni e espresso parere critico. «Prima della conferenza dei servizi del 22 dicembre - prosegue Spigaroli - convocherò un consiglio comunale e la maggioranza voterà contro la realizzazione dell’impianto. Il Comune si metterà di traverso anche se la decisione spetta alla c nferenza dei servizi».
Secondo quanto afferma l’architetto del Comune, Lorenzo Marini «criticità arriverebbero dallo stoccaggio degli escrementi degli allevamenti di polli, di bucce di pomodoro che oltre a emanare forti odori a causa dello stato di fermentazione, potrebbero danneggiare la filiera del Parmigiano Reggiano a causa della possibile emissione di una spora antagonista. Al riguardo sono intervenute all’unisono Confagricoltura, Coldiretti e Cia per evidenziare rischi e pericoli oltre e far notare come il territorio sia particolarmente vocato all’agricoltura di qualità, fra cui la produzione di salumi.
Silvio Marvisi
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