Traversetolo
Da settimane l’area della Pedemontana è presa di mira dai ladri. Azioni mirate che si registrano anche nel territorio di Traversetolo, nelle frazioni e nel capoluogo, dove gli episodi sono diversi.
L’ultimo noto risale a qualche giorno fa, quando una mattina i malviventi sono entrati in un’abitazione, riuscendo poi ad individuare e aprire, tagliandola con un flessibile, la cassaforte. I proprietari, usciti un paio d’ore, hanno trovato tutto a soqquadro. «Hanno spaccato il meno possibile per entrare, forzando una finestra con un piede di porco, senza nemmeno rompere il vetro» riferisce la figlia. Episodi che si sommano a quelli subiti da conoscenti. «Ho saputo di casi simili in altre località della zona. È difficile rimanere tranquilli. Io, almeno, non riesco».
A Mamiano lo scorso mese, in pochi giorni, sono state prese di mira due abitazioni indipendenti ed un appartamento. «Hanno aperto la porta comune con un flessibile – racconta Michele Miodini -. Nessuno era in casa: hanno provato prima ad entrare nel mio appartamento. Scoraggiati dai cani, sono poi saliti al piano superiore e sono entrati in quello dei miei nonni. È scattato l’allarme ma hanno fatto a tempo a ribaltare la camera. Un mio vicino in strada ha sentito l’allarme, così come un altro, che si è affacciato al balcone e i ladri sono scappati. Sono cresciuto qui, c’erano episodi sporadici ma non una cosa così. Proviamo ad aiutarci tra noi vicini, stando attenti alle situazioni sospette: la preoccupazione è tanta».
Nell’ultimo mese per due volte i ladri sono entrati nell’abitazione di Emilio Binini. «La prima eravamo via mezza giornata e quando siamo rientrati la sera abbiamo trovato tutto sottosopra – racconta -. Hanno rubato qualche soldo e alcuni gioielli. Cercavano probabilmente una cassaforte, perché hanno spostato tutto. La seconda volta è stata 15 giorni fa: era verso sera, alle 18-18,30 ed io ero in casa. Ho sentito del rumore e ho chiamato mia moglie pensando fosse lei e sono scappati».
Sul fenomeno il capogruppo di Officina Traversetolo Gianfranco Tosi aveva presentato un’interrogazione. «Gli episodi accaduti allarmano sia per il numero che per le tattiche adottate – dice -. L’impegno di carabinieri e polizia locale è intenso, ma l’aggressività recente sembra aver raggiunto nuovi livelli. Portare l’argomento in consiglio è stato un atto doveroso. Non siamo abituati a fare propaganda col tema della sicurezza. Al sindaco, che in Unione ha la delega a polizia locale e legalità, chiediamo che si alzi l’attenzione al crescere dei fenomeni».
«Purtroppo nelle ultime settimane tutta la fascia pedemontana, e non solo, è interessata dal fenomeno – commenta il sindaco Simone Dall’Orto -. I carabinieri di Traversetolo garantiscono quotidianamente la loro presenza sul territorio nelle ore più critiche, supportate anche da rinforzi del comando compagnia di Parma. Un servizio riscontrato dalla cittadinanza, un impegno verso il quale va il mio ringraziamento. Nel corso del 2025, i militari di Traversetolo hanno eseguito degli arresti, anche di malviventi colti sul fatto. L’amarezza è che spesso l’impegno delle forze dell’ordine viene vanificato dalla mancata certezza della pena. Pertanto bisognerebbe stringere alcune maglie, che di anno in anno si sono allargate».
Maria Chiara Pezzani
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