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Lutto

Addio a Giovanna Parmigiani, tante passioni e grande empatia

Addio a Giovanna Parmigiani, tante passioni e grande empatia

19 Dicembre 2025, 03:01

«Una persona di estrema intelligenza, che ha trasmesso a tutti le sue passioni e la sua grande empatia». Sono queste le parole utilizzate dal figlio Edoardo per ricordare sua madre Giovanna Parmigiani, scomparsa lunedì mattina all’età di 55 anni, a causa di alcune complicazioni legate ad un carcinoma. Il racconto di Edoardo Bassi è il racconto amorevole di un figlio per la propria mamma, che ha da sempre rappresentato «un punto di riferimento», lasciando adesso un vuoto enorme anche nelle vite del figlio maggiore Enrico e del marito Bruno.

«Mia madre voleva sempre rendere le persone intorno a lei più felici. Aveva molte passioni legate alla musica, al teatro, alla letteratura, oltre alla pratica dell’aikido e la spiritualità. Ci coinvolgeva spesso, in famiglia abbiamo sempre letto tanto grazie a lei», ricorda il 23enne Edoardo. Nata a Parma, Giovanna aveva seguito sin dai tempi del liceo un percorso sulle lingue, avendo frequentato l’indirizzo linguistico sperimentale del Marconi di Parma. «Conosceva l’inglese, il francese, il tedesco e un po’ di russo», racconta Edoardo. Dopo aver studiato nelle università di Parma e Bologna, con alcune esperienze educative anche in Germania, in ambito professionale Giovanna Parmigiani ricopriva da 12 anni un ruolo importante nella società in house dell’Emilia-Romagna Lepida, che ha sede a Bologna. Anche grazie al suo contributo è partito nel 2017 il progetto del sistema delle Comunità tematiche, strumento cruciale per la transizione digitale nella nostra regione, di cui era la responsabile. «Giovanna è stata una presenza significativa nell’azienda, capace di unire competenza, serietà e attenzione verso gli altri. Nel tempo ha saputo distinguersi per l’impegno e la disponibilità con cui ha sempre affrontato ogni responsabilità», commenta il presidente di Lepida, Davide Conte. Un ruolo di spicco per le attività telematiche di gestione nelle varie amministrazioni del territorio regionale, che però non ha mai portato Giovanna a trascurare la sua amata famiglia. «Pensava a noi costantemente. Nel lavoro dava sempre il massimo, soprattutto grazie a questo suo costante desiderio di aiutare gli altri», racconta il figlio Edoardo.

Una donna brillante e allo stesso tempo molto empatica, che rievocava un po’ l’identikit presente in una delle frasi dello scrittore Elias Canetti, tra i più letti e studiati da Giovanna: «Chi è veramente intelligente nasconde di avere ragione».

Pietro Amendola

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