Felino
Felino Un secolo di vita a Cevola: Maria Ollari, memoria del Novecento, spegne domani cento candeline. È nata il 3 gennaio 1926 a Fragno, frazione di Calestano, in un’Italia che stava entrando in uno dei secoli più complessi e trasformativi della sua storia. Fin da giovanissima ha conosciuto il valore del lavoro: a soli 14 anni viene mandata a servizio come babysitter (allora si diceva bambinaia) presso una famiglia benestante di Parma, una consuetudine diffusa in quegli anni per molte ragazze delle zone montane.
Quei due anni trascorsi in città rappresentarono per Maria una finestra sul mondo. Parma, con le sue strade e il suo fermento culturale, le regalarono esperienze che resteranno impresse nella memoria: tra queste, il ricordo di “Via col vento”, visto al cinema al momento della sua uscita, testimonianza diretta di un’epoca e di un modo di vivere ormai lontano.
Piccoli frammenti di storia che oggi diventano racconto e memoria condivisa.
Rientrata a Fragno, si trasferisce poi con la famiglia a Cevola di Felino, il paese che diventerà la sua casa per tutta la vita. È qui che Maria incontra Bruno Piazza, alpino. Tra i due nasce un fidanzamento interrotto dallo scoppio del conflitto: Bruno parte per la guerra, combatte in Albania e poi in Grecia. Fatto prigioniero, è internato a Creta, prima di essere liberato e successivamente inviato in Russia. Maria lo aspetta.
Un’attesa lunga, silenziosa, fedele, come si usava allora. Al ritorno di Bruno, il loro legame si trasforma in matrimonio. Dalla loro unione nascono cinque figli: Graziana, Ugo, Bianca Maria, Nino e Filippo. Maria diventa una figura centrale nella vita del paese: grande passione per la cucina, abilità nel cucito, disponibilità verso gli altri. Per anni si è occupata di sistemare i vestiti delle persone di Cevola, con semplicità e spirito solidale. La sua casa è stata un luogo di incontro, di insegnamento e di trasmissione dei saperi. Nel corso della sua lunga vita ha insegnato a cucinare a gran parte della famiglia. Oggi è nonna di sei nipoti e bisnonna di quattro pronipoti.
Ha attraversato un secolo intero, vivendo il passaggio da un mondo privo di comodità a una modernità completa e veloce. Dalla vita contadina ai cambiamenti tecnologici, Maria è testimone diretta di trasformazioni profonde, mantenendo sempre uno spirito vivo e una memoria sorprendentemente lucida.
r.c.
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