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SALA BAGANZA

Addio a Benvenuto Rossi, lo storico campanaro

Era a Sala Baganza dal 1964

Addio a Benvenuto Rossi, lo storico campanaro

19 Febbraio 2026, 08:48

Sala Baganza Per tutti era «l’omen»: Benvenuto Rossi se n’è andato a 95 anni, una vita trascorsa come campanaro della parrocchia di Sala Baganza, da quando il suo predecessore, Francesco Pasini, si ammalò e dovette essere sostituito.

Don Giovanni Pelizziari scelse proprio lui, che guardava sempre in alto, ammirato e quasi ammaliato dal suono delle campane. Campane che tirava con tutta la sua forza, tanto da spezzarne la catena la prima volta quando era ancora inesperto. Ma il colpo ricevuto non bastò a farlo desistere, prontamente medicato dal dottor Guarnieri.

Per lui fu una vera «missione» per oltre 30 anni, a partire dal 1964, come ha raccontato Armando Fontana, nipote dell’arciprete Pelizziari. Appassionato di calcio, gli piaceva fare qualche tiro nel campetto della parrocchia con i ragazzi, ma i gravi problemi di vista gli impedivano spesso di centrare la porta. La canonica durante il giorno diventava la sua «casa».

A sera gli bastava una scodella di latte con il pane, preparata dalla mamma di Armando, prima di rientrare a Sala Bassa, dove abitava. Benvenuto non sapeva leggere e non conosceva i numeri, ma i rintocchi delle campane sono sempre stati puntualissimi, grazie ai suoi riferimenti empirici sull’orologio da polso, perché, come ripeteva, «la ràza cuànd l’é insìmma l’é mezdì».

Buono come il pane e servizievole, anche se capitava che qualcuno lo prendesse in giro facendolo arrabbiare. I problemi alla vista lo costringevano ad attraversare la strada solo quando non sentiva più alcun rumore.

Primo ospite di Villa Benedetta il 18 aprile 1990, ha continuato la sua missione fino all’avvento delle campane elettriche. Allora ha trovato nel canto un proseguimento della sua passione per la musica, grazie ai pomeriggi allietati da fisarmonica e chitarra nella casa di risposo, cantando «Quel mazzolin di fiori».

Con lui se ne va un’epoca, quella di un mestiere che ormai non ha più ragione di esistere.

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