×
×
☰ MENU

Personaggi

Il parmigiano Corsanici: «All'Accademia giurerò fedeltà al mio Paese»

Dalla maturità al giuramento: il percorso di Davide Corsanici, diciannovenne di Parma, all'Accademia militare di Modena

Il parmigiano Corsanici: «All'Accademia giurerò fedeltà al mio Paese»

05 Marzo 2026, 03:01

Dopo la maturità, l'Accademia militare di Modena. Una scelta di grande impegno e responsabilità quella l’allievo ufficiale Davide Corsanici. Parmigiano, diciannove anni, appassionato di rugby e montagna, dopo la maturità conseguita al liceo Bertolucci nel 2025, a settembre il suo percorso è cominciato con il superamento del concorso per l'ammissione al 207° corso «Fermezza» e il contestuale ingresso in Accademia, dove attualmente frequenta l'indirizzo di studi del corso di laurea in Scienze strategiche.

È lui stesso, in vista della cerimonia di giuramento che pronuncerà domani, a raccontare cosa lo ha colpito maggiormente quando è entrato per la prima volta in uno degli istituti di formazione militare più antichi del mondo.

«Sono rimasto immediatamente affascinato dalla bellezza del Palazzo Ducale - spiega -. Varcare quel portone mi ha fatto capire che avrei dovuto dare il meglio di me. Fino ad oggi il momento più bello che ho vissuto è stato conoscere il mio “gemello” del secondo anno (è l'allievo che ha il compito di fare da “tutor” a quello del primo anno trasmettendogli la propria esperienza per facilitarne il percorso, ndr) , e con esso la consegna dello spadino, la prima cerimonia da allievo ufficiale durante la quale abbiamo indossato la divisa storica per la prima volta e abbiamo acquisito lo status di allievo ufficiale a tutti gli effetti».

Corsanici è giovane ma ha le idee già molto chiare. A partire dai valori. «L’Accademia - spiega - è la casa dei valori e l’allievo ufficiale deve incarnare nel migliore dei modi ognuno di essi, a partire dall’esempio: un bravo ufficiale deve rappresentare un punto di riferimento per la sua unità. Onore, dignità, fedeltà e fermezza sono i nostri pilastri».

Dopo il giuramento alla Repubblica italiana per lui inizierà una sorta di nuova vita. «Giurare fedeltà alla Repubblica - aggiunge - per me significa creare un rapporto diretto con i cittadini italiani, un patto che firmo per mettermi al servizio del Paese. Aumenterà il senso di responsabilità che mi porterà a dare il massimo in ogni momento, dallo studio all’attività fisica fino all’addestramento».

La giornata all'Accademia di Modena è scandita da momenti importanti. Tra questi «l’alzabandiera, il momento più solenne di tutta la giornata. Durante si ascoltano una motivazione di una Medaglia d’oro al valor militare e la storia di uomini che hanno donato la loro vita fino all’estremo sacrificio per il bene della popolazione».

Lasciare Parma, la propria città, non è stato certamente traumatico. Anzi, lo ha spronato. «La mia città non dista eccessivamente da Modena - continua l'allievo -. Comunque, posso dire di avere abbandonato il mio “nido”. È stato perciò importante fin da subito adattarsi al contesto e stringere forti rapporti con i miei colleghi, con i quali sto condividendo questa esperienza. Il sostegno reciproco aiuta a superare qualsiasi sfida, in primis la distanza dagli affetti».

Quella dell'accademia militare è una scelta che rifarebbe. «Ogni giorno - dichiara - sono sempre più contento della scelta che ho fatto. Stiamo vivendo esperienze sicuramente non da tutti e soprattutto le attività che svolgiamo sono delle sfide e portandole a termine supportandoci a vicenda ci togliamo delle piccole soddisfazioni. Durante le fasi concorsuali è stato fondamentale studiare le materie in cui magari avevo maggiori carenze, quali per esempio inglese o matematica, in modo tale da arrivare pronto e sicuro in sede di esame. Mettersi al servizio della collettività - conclude - vuol dire mettere in gioco tutto il meglio di noi stessi. Per raggiungere tale obiettivo sono necessari la disciplina e il senso del dovere, fondamentali per lavorare in maniera rigorosa e ottimale».

© Riproduzione riservata