Scuola
Va di moda il liceo e il classico piace più del linguistico. Anche i tecnici sono ambiti e i nuovi quadriennali si fanno strada. A Parma sono 10.815 le domande online per le iscrizioni al primo anno di corso dell'anno scolastico 2026-27. Alla scuola primaria sono 3.120 con un calo di 57 alunni; alle medie 3.535 con in totale 338 alunni in meno; per le superiori sono 4.160, anche qui con un calo di 60 alunni rispetto allo scorso anno. Le famiglie però avranno tempo fino alla settimana prossima per iscrivere i propri figli con le domande cartacee, per cui i numeri potrebbero aumentare.
In generale, quest'anno le domande online sono andate piuttosto bene. In regione sono oltre 105mila e il 97% delle famiglie ha utilizzato le procedure senza l'aiuto delle segreterie delle scuole. Secondo i dati forniti dall'Ufficio scolastico, nella nostra provincia gli indirizzi delle superiori preferiti sono i licei e i tecnici: il 49,1% delle famiglie parmigiane, infatti, ha scelto il liceo, il 38,3% i tecnici e il 12,6% i professionali. Più precisamente al liceo abbiamo avuto 2.044 domande, al tecnico 1.592 e al professionale 524. Alla fine non si registrano differenze significative rispetto all’anno precedente: le iscrizioni sono in linea per tutti i gradi scuola, a parte il calo alle elementari e alle medie.
Le superiori
Per quanto riguarda le superiori, crescono leggermente i licei e i tecnici, rispettivamente con un +0,2 % e un +0,5 % rispetto all’anno precedente, mentre calano leggermente i professionali con un -0,7 %. Tra i singoli indirizzi, c'è un segnale positivo che riguarda i geometri. Soprattutto è positivo il numero degli iscritti dei percorsi 4+2. Anche la classe del liceo Made in Italy è confermata, così come si confermano i nuovi indirizzi: il professionale quadriennale in gestione delle acque e risanamento ambientale al Galilei di San Secondo e il Tecnico dei sevizi culturali e dello spettacolo al Giordani. Emerge in tutta la regione nei dati relativi agli istituti tecnici e professionali il numero delle domande di iscrizione alla filiera formativa tecnologico-professionale 4+2, pari a circa il 3,6% degli iscritti al primo anno, con un incremento del 50% rispetto all'anno scolastico 2025-26.
I presidi
La dirigente del liceo Marconi Gloria Cattani è soddisfatta: «Il Marconi si mantiene in linea con una crescita costante. Usciranno 14 classi quinte ed entreranno 15 prime. Un aumento dovuto anche al nuovo modo di fare scuola con la settimana di 5 giorni. Lo scientifico da tradizione mantiene costanti le sue 5 classi, le scienze applicate sono in aumento continuo e c'è una leggera flessione sul linguistico. Abbiamo la conferma di essere percepita come una scuola solida visto che 376 famiglie hanno scelto per i propri figli l'iscrizione al Marconi». Bene anche il liceo classico: «Siamo molto contenti per le iscrizioni - spiega il dirigente del Romagnosi Pier Paolo Eramo -. Al liceo linguistico faremo una classe in più, ma i numeri sono uguali a quelli dell'anno scorso. Al classico i numeri invece sono decisamente aumentati con 30 studenti in più. Alla fine avremo 5 classi del liceo classico e 4 del linguistico, contro le 8 che escono». Eramo fa una riflessione sulle scelte dei tempi «moderni»: «In questo momento di crisi e dopo un lungo periodo di innamoramento per la tecnologia e per la scienza, c'è una grande ricerca di valori umanistici: c'è bisogno di rifugiarsi in alcuni principi che non sono mai passati di moda e trarre ispirazione da quello che l'umanità ha prodotto nella sua lunga storia e che ora rischia la sua distruzione totale». Ottimi risultati anche per l'Itis Leonardo da Vinci: «Le iscrizioni sono andate molto bene - conferma il preside Giorgio Piva -. Abbiamo avuto un numero di domande addirittura superiore a quello dello scorso anno, per cui se oggi l'Itis da Vinci conta 1.800 studenti più i corsi serali probabilmente saremo ancora più numerosi. In particolare abbiamo avuto adesioni anche al quadriennale». E ai professionali? «C'è stata una flessione delle iscrizioni online - conclude il preside dell'Ipsia Primo Levi Federico Ferrari -, anche se stanno arrivando tante domande cartacee. Sono tante le famiglie che si rivolgono all'Ipsia Levi da giugno a settembre e tanti gli alunni che vogliono venire nella nostra scuola per un cambio di indirizzo. Il problema è che queste richieste arrivano sempre tardi e noi siamo costretti a dire di no proprio perché non possiamo più formare nuove classi. E questo è un problema».
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