Lesignano
Lesignano «Affrontare quella strada ormai è diventato uno stress», racconta Barbara Bellinghi, residente insieme al compagno in strada Casa delle Salde, una delle ultime abitazioni lungo la Val Termina al confine del comune di Lesignano de’ Bagni.
Lunga poco più di un km, era la vecchia strada comunale per Neviano, nel tempo declassata a «strada vicinale ad uso pubblico», «che significa che nessuno si occupa della sua manutenzione anche se tutti la usano: trattori, mezzi dei cacciatori, moto. Noi siamo l’unica famiglia residente, ma ci sono anche altre proprietà vicine. Non è mai stata tenuta bene: anni fa veniva portata della ghiaia che il mio compagno poi spargeva con il badile, ma a causa della pendenza in alcuni punti scivolava via, in particolare in inverno e con il passaggio di mezzi agricoli. Da un paio di anni ho segnalato al situazione al comune: erano venuti a fare un sopralluogo ma poi non è stata trovata una soluzione».
«Ci sono altre strade classificate come la nostra che comunque sono asfaltate – aggiunge Nicola Papini -. L’alternativa che avevamo posto era quella di mettere una sbarra e chiuderla al traffico in modo che sia meno frequentata. L’unica cosa che abbiamo ottenuto è il numero civico, che aspettavamo da 8 anni». «Non pretendiamo di avere una strada perfettamente asfaltata e che se occupi totalmente il comune, ma vorremmo un aiuto» conclude Bellinghi. «Si tratta di un tema antico che mai nessuna amministrazione aveva affrontato concretamente in precedenza», evidenzia l’assessore Vittorio Uccelli.
«All’indomani della prima segnalazione abbiamo fatto subito più sopralluoghi, dai quali si è capito che gli abitanti si sono insediati consapevolmente in un luogo meraviglioso scontando un “prezzo” consistente nella effettiva criticità della strada. Il tema è stato affrontato immediatamente, portando la soluzione della toponomastica e con la presa in esame di una possibile sbarra di limitazione del traffico, tema complesso perché riguardante sia l’uso pubblico che l’uso privato. Purtroppo sono molte le strade sul nostro territorio che versano in queste condizioni, allora occorre trovare una regola generale da applicare. Il tema della “strada vicinale” significa che l’amministrazione è competente per una piccola parte, mentre i proprietari sono i veri attori. Nasce così la proposta – che stiamo mettendo in atto anche altrove – di coinvolgere tutti i proprietari e di chiamarli a compartecipare ai lavori di ristrutturazione della strada. I soldi pubblici vanno spesi così, correttamente ognuno per la propria competenza. È la concreta collaborazione che porta ai risultati, per questo a breve l’amministrazione avvierà una serie di incontri pubblici rivolti a chi fosse interessato ad affrontare la questione – conclude -. Stiamo facendo un grosso sforzo per recuperare tutto ciò che non è stato fatto in passato e questo tema ne è un esempio».
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata