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BORGOTARO

Sospeso nel vuoto a mani nude. Salvato dai carabinieri la notte di San Silvestro

Sospeso nel vuoto a mani nude. Salvato dai carabinieri la notte di San Silvestro

05 Gennaio 2026, 10:38

Dramma sfiorato all'alba del primo dell'anno a Borgo Val di Taro: un uomo, già oltre il parapetto, è stato messo in salvo grazie al dialogo e alla prontezza dei militari. Pochi istanti dopo, mentre veniva soccorso dai sanitari, ha tentato nuovamente di gettarsi nel vuoto ma è stato bloccato per la seconda volta.

Nella notte di Capodanno, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Borgo Val di Taro hanno tratto in salvo un uomo residente nella zona che, in preda alla disperazione, aveva tentato per ben due volte di compiere un gesto estremo, minacciando di lanciarsi da un ponte.

Attorno alle 05:30, la Centrale Operativa dei Carabinieri di Borgotaro ha ricevuto una chiamata disperata: un familiare, in preda all'angoscia, segnalava che il figlio, in un momento di profonda fragilità emotiva, aveva minacciato l'intenzione di compiere un gesto estremo, lanciandosi da un ponte.

La gravità della situazione era concreta, resa ancor più critica dal freddo pungente della notte e dalla presenza del fiume, le cui acque gelide avrebbero potuto rivelarsi letali in caso di caduta.

I Carabinieri, pienamente consapevoli della drammaticità del momento e dei rischi connessi a un'eventuale caduta da diversi metri di altezza in quelle condizioni estreme, si sono immediatamente attivati nella ricerca dell'uomo, perlustrando con la massima urgenza i ponti della zona.

Dopo aver controllato infruttuosamente il ponte di Via Taro e il Ponte Tarodine in Via Libertà, i militari hanno continuato a setacciare l'area, spostandosi rapidamente da un ponte all'altro. Dopo diversi passaggi, hanno finalmente individuato l'uomo sul ponte di Via Taro, in una situazione già critica: era già oltre il parapetto, aggrappato con le mani e un piede sospeso nel vuoto, in un equilibrio estremamente precario.

Con grande prontezza e altrettanta sensibilità, i Carabinieri hanno iniziato un delicato approccio comunicativo, cercando di instaurare un dialogo per dissuaderlo dal compiere il gesto estremo. Minuti interminabili di tensione, durante i quali i militari hanno cercato di calmarlo, mentre l'uomo minacciava di gettarsi nel fiume qualora si fossero avvicinati.

Grazie all'abilità di uno dei Carabinieri, che è riuscito a creare un legame empatico con l'uomo e a guadagnarne la fiducia, l'altro militare ha colto l'attimo propizio per avvicinarsi e afferrarlo con decisione. Con uno sforzo congiunto, i due Carabinieri lo hanno riportato in sicurezza sulla strada. Un'azione coraggiosa, resa ancor più pericolosa dalle precarie condizioni del luogo e dal rischio costante di caduta.

Ma il pericolo non era ancora scampato. Mentre i sanitari dell'ambulanza sopraggiunta sul posto prestavano le prime cure all'uomo, questi, in un nuovo momento di disperazione, ha tentato nuovamente di sfuggire al controllo e di gettarsi nel vuoto, al di là delle balaustre del ponte. Ancora una volta, i Carabinieri si sono rivelati decisivi: con un intervento tempestivo, lo hanno bloccato per la seconda volta in pochi minuti, mettendolo definitivamente in sicurezza.

L'uomo, scosso e provato, è stato infine accompagnato in ospedale per gli accertamenti necessari e per ricevere il supporto di cui aveva bisogno. L'intervento risolutivo dei Carabinieri, ha evitato una tragedia e offerto una seconda opportunità ad un uomo in difficoltà.

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