crociati contro il genoa alle 16,15
Finalmente. Mercato chiuso e alibi che stanno a zero. Il Parma da qui alla fine della stagione, per scelta precisa della società sottoscritta dallo staff tecnico, sarà questo. E ora la squadra deve dimostrare la bontà di queste scelte. L'obbiettivo realisticamente può essere quello dei play-off, ovvero entrare nelle prime otto squadre del campionato.
Poi? Il Genoa, come dicono dalle parti di San Pancrazio, non è da consigliare a un amico. Almeno calcisticamente parlando: 17 punti sui 21 disponibili nelle ultime sette gare, ovvero quelle della gestione Gilardino. Zero sconfitte, pericolosità e autostima a mille. Chi l'avrebbe mai detto (aspettando conferme) che il «Gila» sarebbe stato un bomber di razza anche da allenatore? Un entusiasmo che ha coinvolto anche la tifoseria ospite: saranno in quattromila al Tardini (3.671 nel settore ospiti), qualcuno in arrivo anche da Reggio Emilia, visto il gemellaggio tra le due curve.
Sin qui uno scenario previsto. Parlando però di tifosi va detto che gli ultras parmigiani hanno lanciato un appello per manifestare lo scoramento di questo periodo, dopo un mercato giudicato insufficiente e soprattutto dopo risultati allarmanti, l'ultimo a Cosenza. Con la parola “continuità” che resta un traguardo irraggiungibile. Insomma, tutti elementi che sembrano annunciare una domenica complicata. E allora che fare? Beh, semplice: giocare la partita della svolta. Una di quelle partite che potrebbero segnare la storia di questa stagione. Saranno sogni da tifosi, ma questa è l'unica chance. In una gara che defnire «ultima chiamata» è forse banale. Ma vero. Sandro Piovani
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