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crociati contro il genoa alle 16,15

Parma, torna Buffon, debutta Zanimacchia. Protesta annunciata dei tifosi

Parma, ultima chiamata

05 Febbraio 2023, 13:01

Finalmente. Mercato chiuso e alibi che stanno a zero. Il Parma da qui alla fine della stagione, per scelta precisa della società sottoscritta dallo staff tecnico, sarà questo. E ora la squadra deve dimostrare la bontà di queste scelte. L'obbiettivo realisticamente può essere quello dei play-off, ovvero entrare nelle prime otto squadre del campionato.

Questo pomeriggio alle 16,15 c'è il primo di sedici esami: contro il Genoa di Gilardino non si può e non si deve sbagliare se effettivamente si vuole uscire da questo momento difficile. Da dove partiamo? Dalle buone notizie: intanto dovrebbe debuttare Zanimacchia, fortemente voluto dal Parma, inseguito già nell'estate scorsa e raggiunto nelle ultime ore di mercato. Poi c'è il ritorno di Buffon, guarito già da un paio di settimane e tirato a lucido per il big match di questo pomeriggio. Per il resto saranno ballottaggi, in ogni zona del campo, difesa, centrocampo e attacco. Mihaila, il giocatore che potrebbe dare più fastidio allo schieramento del Genoa, dovrebbe partire dalla panchina.


Poi? Il Genoa, come dicono dalle parti di San Pancrazio, non è da consigliare a un amico. Almeno calcisticamente parlando: 17 punti sui 21 disponibili nelle ultime sette gare, ovvero quelle della gestione Gilardino. Zero sconfitte, pericolosità e autostima a mille. Chi l'avrebbe mai detto (aspettando conferme) che il «Gila» sarebbe stato un bomber di razza anche da allenatore? Un entusiasmo che ha coinvolto anche la tifoseria ospite: saranno in quattromila al Tardini (3.671 nel settore ospiti), qualcuno in arrivo anche da Reggio Emilia, visto il gemellaggio tra le due curve.
Sin qui uno scenario previsto. Parlando però di tifosi va detto che gli ultras parmigiani hanno lanciato un appello per manifestare lo scoramento di questo periodo, dopo un mercato giudicato insufficiente e soprattutto dopo risultati allarmanti, l'ultimo a Cosenza. Con la parola “continuità” che resta un traguardo irraggiungibile. Insomma, tutti elementi che sembrano annunciare una domenica complicata. E allora che fare? Beh, semplice: giocare la partita della svolta. Una di quelle partite che potrebbero segnare la storia di questa stagione. Saranno sogni da tifosi, ma questa è l'unica chance. In una gara che defnire «ultima chiamata» è forse banale. Ma vero. Sandro Piovani

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