Il capitano Enrico Delprato dalla A alla Z: passioni, famiglia e le radici internazionali del Parma - Video
La prima puntata di «Parma Roots»: domani (26 febbraio) sulla Gazzetta la lunga intervista a Delprato. Alle 20,10 sarà in onda su 12TvParma
di Claudio Rinaldi
25 Febbraio 2026, 19:02
Il Capitano Enrico Delprato dalla A alla Z: la passione per il calcio, la carriera dai primi calci all'oratorio alla serie A, ma anche le sue passioni: dai viaggi agli sport americani, dalla musica al cinema, ai temi di geopolitica. E quello che di lui dicono papà Ivan, mamma Tamara e la fidanzata Renata. Siamo andati a casa Delprato, a Grassobbio (Bergamo) per la prima puntata di «Parma Roots», una nuova iniziativa del Parma e del Gruppo «Gazzetta di Parma»: una nuova serie di interviste speciali, al fine di celebrare l'identità internazionale della società attraverso un viaggio nei cinque continenti.
Domani (giovedì 26 febbraio) sulla «Gazzetta» la lunga intervista al Capitano del Parma e domani sera, alle 20,10, su «12 Tv Parma» la versione integrale dell'intervista, che il Parma ha lanciato sui propri canali ufficiali. «12 Tv Parma» proporrà repliche repliche stasera alle 23,50, domani alle 17,50, sabato alle 11,25, alle 14,30 e alle 22,10. «“Parma Roots” non è solo un racconto sportivo, ma un'esplorazione antropologica che attraversa i cinque continenti attraverso gli occhi, i ricordi e le parole dei calciatori gialloblù – si legge in una nota del Parma calcio –. Il progetto trasforma il campo da gioco in un punto d'incontro tra culture, rendendo il Parma calcio una vera famiglia internazionale fondata su tre pilastri imprescindibili: identità, coesione e inclusività. Dall’Oceania all’Asia, passando per l’Africa e le Americhe, ogni episodio scava nel passato dei protagonisti per riscoprire le radici che li hanno portati fino a Parma, dove hanno posto le proprie radici. Il format offre uno sguardo intimo e inedito sulla vita familiare dei calciatori, dimostrando come la multiculturalità e il forte legame con il territorio parmigiano siano il motore della forza collettiva del club».