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Franceschini, 2 miliardi per il turismo. Liguria, spiagge aperte dal 18

 Franceschini, 2 miliardi per il turismo. Liguria, spiagge aperte dal 18

11 Maggio 2020, 08:58

 500 euro a famiglia (con reddito basso) per fare vacanze in Italia

La norma del decreto che aiuterà le persone a poter fare le vacanze vale oltre 2 miliardi di euro per il turismo. Così il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini in un’intervista al Corriere della sera, in cui fa presente che «saranno vacanze diverse; avremo dei limiti con cui convivere, dal distanziamento alle mascherine, alla prudenza. Sarà l’anno delle 'vacanze italiane' perchè il turismo internazionale, extraeuropeo, difficilmente potrà ripartire». Poi spiega: «La misura che aiuterà famiglie e imprese è il tax credit vacanze, un bonus da spendere entro il 2020 in alberghi e strutture ricettive per persone sotto un reddito Isee di 40 o 50mila euro, stiamo definendo. Parliamo di 150 euro per un single e di una somma fino a 500 euro per coppie con figli - osserva - aiuterà le famiglie e porterà nel comparto turismo oltre 2 miliardi di euro diretti, perchè questo costa la norma, oltre all’indotto che creerà. Un intervento straordinario, tra i più importanti dell’intera manovra». 

Sulla riapertura delle frontiere con l’estero, Franceschini spera che la Commissione europea «la prossima settimana» si «pronunci». Per le spiagge «penso che poi andrà lasciato spazio di scelta alle singole Regioni, perchè le spiagge italiane sono profondamente diverse tra loro. Le prescrizioni devono arrivare molto in fretta, perchè le imprese devono programmare interventi e bilanci». Inoltre, fa presente che «dal 18 maggio potranno riaprire musei e mostre in grado di rispettare le prescrizioni di sicurezza». Per bar e ristoranti, «approveremo una norma temporanea, per questa estate, che esenterà dal pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico e dai permessi delle soprintendenze».
LIGURIA, TOTI "18 MAGGIO RIAPRIAMO ANCHE LE SPIAGGE" - "Dal 18 maggio riapriamo tutto, spiagge comprese". Lo afferma il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, in un’intervista al Corriere della Sera. "Ho sentito il ministro Francesco Boccia e credo che alla fine ci sarà il via libera. Noi chiediamo due cose: che ci conceda di riaprire le attività dal 18 e che torni alle Regioni l’autonomia concessa dal Titolo V e che ci è stata sottratta dal Dpcm", spiega Toti, per il quale "le Regioni nella fase acuta della pandemia non hanno mai fatto resistenza ai poteri del presidente del Consiglio. Ma, arrivati alla fase 2, il governo ha tolto il piede dal freno un attimo in ritardo". "Il comparto turistico dà lavoro a 100 mila persone e se si viaggerà tra le Regioni potremmo salvare il 70 per cento della stagione", dice ancora il presidente della Regione Liguria, che alla domanda se in alcune spiagge ci sarà il numero chiuso risponde: "Basterà la distanza sociale. Stiamo sperimentando un braccialetto volontario da mare: se ti avvicini a meno di un metro vibra. Una cosa giocosa. Chissà, magari diventa una moda. Per le spiagge libere decideremo con i Comuni: potrebbero esserci steward per la moral suasion. Sotto lo stesso ombrellone chi vive insieme". 
PARRUCCHIERI E RISTORANTI RIAPRONO A BOLZANO - Da questa mattina in Alto Adige sono aperti parrucchieri, bar e ristoranti, come previsto dalla legge provinciale approvata la scorsa settimana.  I saloni stanno ricevendo i primi clienti con orario prolungato, in alcuni casi dalle 7 alle 21, per smaltire le lunghe liste d’attesa. Secondo le direttive provinciali, i parrucchieri indossano mascherine Ffp2, per i clienti basta una mascherina qualsiasi.  Dopo un periodo di attività con asporto, riprendono il servizio ai tavoli anche ristoranti e bar, con una distanza minima di due metri fra un tavolo e l’altro. Anche qui obbligo di mascherina. La legge provinciale ha dato via libera anche ai musei, ma il lunedì è tradizionale giorno di chiusura. 
 

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