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IL CASO

Maestra sospesa per avere fatto recitare le preghiere in classe. L'assessore: "La prendo come consulente"

Maestra sospesa per avere fatto recitare le preghiere in classe: L'assessore: "La prendo come consulente"

09 Aprile 2023, 10:35

«La maestra sospesa per le preghiere in classe la prenderò come consulente». Così in un video pubblicato sui social l’assessore all’Istruzione della Regione siciliana Mimmo Turano (Lega) intervenendo sul caso della maestra sospesa dall’insegnamento per aver pregato in classe coi bambini, in provincia di Oristano.

«E' incredibile quanto succede in Italia, la maestra che conosce Matteo Messina Denaro viene sospesa per dieci giorni, mentre una maestra che fa recitare le preghiere in classe viene sospesa per 20 giorni. Che senso ha - sbotta l’assessore - Io la prendo come consulente».

I fatti 

 L’ultimo giorno di scuola prima delle festività natalizie del 2022 ha proposto alla classe di realizzare un piccolo rosario a forma di braccialetto durante la sostituzione di un suo collega in una terza elementare. Poi ha recitato insieme ai piccoli un’Ave Maria e il Padre Nostro. Per questo gesto una maestra di Nuoro che insegna nella scuola primaria di San Vero Milis, in provincia di Oristano, si è vista comminare una sospensione di 20 giorni e la riduzione dello stipendio.

Il provvedimento del dirigente scolastico e dell’ufficio scolastico provinciale è arrivato dopo che due genitori si erano lamentati con la scuola. Marisa Francescangeli, 58 anni, ha raccontato la sua vicenda sulle pagine dell’Unione Sarda: «C'era stata una riunione con tutti i genitori e ho chiesto scusa. Pensavo fosse finita lì, ma poi due sabati fa, mentre uscivo da scuola, mi hanno consegnato a mano la lettera raccomandata e sono rimasta senza parole. Non ha avuto il coraggio di aprirla subito -confessa - sono tornata a casa e l'ho aperta solo alle 22: sono rimasta scioccata». La sospensione per 20 giorni, dal 27 marzo al 15 aprile, è seguita ora dall’avvocata della Uil Elisabetta Mameli, che presenterà ricorso. «Non penso di aver fatto nulla di male, oltretutto tutti i bambini seguono le lezioni di religione e si stanno preparando per la prima comunione - dice con la voce rotta dall’emozione - Per me è una gioia andare a scuola. Mi mancano i bambini. Credo che questa sia un’ingiustizia: in molti tra colleghi e genitori mi hanno chiamato e mi stanno sostenendo. Adesso penso solo a quando potrò riabbracciare i bimbi».

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